Emmanuele Venturi I racconti del viandante solitario

Editore ‎Giovane Holden Edizioni (28 febbraio 2022)
Lingua ‎Italiano
Copertina rigida ‎152 pagine

Descrizione
Cinque racconti che affondano le radici in alcune delle tradizioni letterarie più celebri di tutti i tempi. Una brillante fantasia creativa si distende su personaggi memorabili e poderose ambientazioni, e regala intriganti rielaborazioni da punti di vista insoliti. Dal mare infinito delle leggende piratesche, ecco il capitano Scarecrowe Calaway e lo spietato confronto con la fede dei suoi uomini. Sul sentiero che dal fantasy arriva al gotico, terre da fiaba custodiscono creature misteriose e terribili, e la curiosità degli uomini costa cara. Nelle righe mai scritte dei colossali poemi di Omero, si racconta lo struggimento di Penelope, sola a scrutare il cielo in cerca di un astro che annunci il ritorno del suo amato. E poi la prima, grande e feroce battaglia tra gli angeli fedeli e i caduti, alle soglie del trono divino, e i pensieri più che umani di un Giuda attonito che ha appena riconosciuto su di sé il marchio sempiterno del traditore; e lo smarrimento intimo, totale, onirico di un viandante incapace di trovare la via nelle oscurità di una selva. Ogni capitolo è il dischiudersi di un mondo, in cui uno stile sempre ricco segue con maestria le urgenze di emozioni profonde, declinandosi di volta in volta nei toni della lirica, della forza epica, del brivido, della febbrile introspezione. Le suggestioni potenti che vengono evocate dai tagli peculiari delle storie mettono il lettore di fronte a interrogativi affascinanti, che aggiungono al gusto pieno del fantastico il sapore dell’assoluto.

Il mio pensiero …

Buonasera lettori, vi parlo di un piccolo libro, un vero tesoro, che racchiude cinque racconti, uno più interessante dell’altro: 𝙸𝚕 𝚍𝚒𝚜𝚌𝚘𝚛𝚜𝚘 𝚍𝚎𝚕 𝚌𝚊𝚙𝚒𝚝𝚊𝚗𝚘, 𝙻𝚊 𝚏𝚘𝚛𝚎𝚜𝚝𝚊 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚎 𝚌𝚛𝚎𝚊𝚝𝚞𝚛𝚎 𝚗𝚘𝚝𝚝𝚞𝚛𝚗𝚎, 𝚁𝚎𝚐𝚒𝚗𝚊 𝙿𝚎𝚗𝚎𝚕𝚘𝚙𝚎, 𝙴 𝚊𝚕𝚕𝚊 𝚏𝚒𝚗𝚎 𝚏𝚞 𝚕’𝚞𝚘𝚖𝚘 𝚎 𝚂𝚌𝚎𝚕𝚜𝚒 𝚕𝚎 𝚝𝚎𝚗𝚎𝚋𝚛𝚎. Testi poetici, riflessivi e pieni di pathos che prendono spunto da opere famosissime come Storie di pirati, Dracula, L’Odissea e La Sacra Bibbia, divenendo una valida alternativa molto suggestiva e coinvolgente. Si sa bene che l’essere umano, nei momenti di difficoltà, cerca il significato del suo stare al mondo nelle storie e quindi, sfogliando queste pagine, apriamo la mente a mille congetture sulla vita, sulla morte e sulla reale esistenza del sovrannaturale. Nella caoticità della vita in cui stiamo camminando oggi, la lettura di racconti così belli può sicuramente aiutarci a trovare una strada, una via d’evasione necessaria e a farci immergere in un momento di sospensione temporale in cui è possibile lavorare su se stessi e sulle proprie credenze. Immaginare un pirata che pronuncia un discorso affascinante o una bellissima ma pericolosa vampira in un castello sperduto, una moglie che non perde la speranza di riabbracciare suo marito dopo anni, un uomo che affronta la morte e i sensi di colpa … tutto ciò può solo far correre l’immaginazione del lettore in lontani luoghi magici, credere che tutto ciò possa essere reale e riflettere su tanti enigmi e misteri. Dunque questi racconti aprono nuovi sentieri e aiutano a elaborare il proprio pensiero sui tanti misteri irrisolti della vita. Uno stile semplice, scorrevole, carico di descrizioni, soprattutto emotive, che riesce per questo a trasportare il lettore nelle storie, nelle splendide ambientazioni un po’ gotiche di terre antiche e ad immedesimarsi nei personaggi narrati. Di questi racconti ho amato particolarmente il secondo, perché ho un debole per le storie sui vampiri e 𝚊 𝚟𝚘𝚒 𝚚𝚞𝚊𝚕𝚎 𝚍𝚒 𝚚𝚞𝚎𝚜𝚝𝚒 𝚊𝚝𝚝𝚛𝚊𝚎 𝚍𝚒 𝚙𝚒𝚞̀?

Ringrazio infinitamente la casa editrice per questa bellissima lettura.

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