La città incantata al di là delle nebbie Sachiko Kashiwaba

Editore ‎Kappalab (7 giugno 2014)
Lingua ‎Italiano
Copertina flessibile ‎134 pagine

Descrizione
Alcune fiabe moderne ci hanno raccontato il difficile momento in cui da bambini scopriamo il mondo al di fuori dell’ambiente familiare. Spesso questo momento coincide con l’inizio della scuola, in cui è necessario imparare a interagire con gli altri senza la mediazione di genitori e nonni. “La città incantata al di là delle nebbie” di Sachiko Kashiwaba si inserisce idealmente in questo filone, a fianco di titoli illustri come “Il mago di Oz” e “Alice nel paese delle meraviglie”, e ci racconta le avventure di una bambina che si perde in un paese all’apparenza normale, ma popolato invece da strani personaggi e avvolto in un’atmosfera misteriosa e irreale. Un racconto di formazione pervaso dalla cultura popolare giapponese e dal suo mondo di spiriti della natura. Età di lettura: da 8 anni.

Il romanzo originale da cui il Premio Oscar Hayao Miyazaki ha realizzato l’omonimo film d’animazione per lo Studio Ghibli vincitore dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino e del Premio Oscar quale miglior film di animazione!

Cosa ne penso …

Buon pomeriggio lettori, vi presento una meravigliosa favola che ci racconta la magica esperienza vissuta da Rina, una ragazzina che, seguendo il consiglio di suo padre, si reca nella Valle della nebbia per trascorrere le sue vacanze estive. Qui si imbatte in personaggi assurdi che allietano e colorano le sue giornate. Lungo la Strada Matta, la magia aleggia nell’aria e si susseguono eventi particolarmente buffi, che aiutano la piccola Rina nella sua crescita personale. Nel suo viaggio, la bambina oltrepassa una soglia, abbandonando la sua routine per entrare nel mondo del meraviglioso, per la prima volta senza la presenza di un adulto; lei stessa diventa più adulta. Un libriccino quindi molto divertente e accattivante che ci illustra un modo per evadere dalla realtà e rifugiarsi in un contesto irreale, strabiliante, dove tutto è possibile tipico delle storie giapponesi. La scrittura fresca, semplice cattura sempre di più, man mano che la storia si dipana diviene sempre più interessante, finché ci si trova repentinamente al finale. Il mondo fantastico rappresenta la normalità per ogni sognatore, un mondo in cui qualsiasi cosa è possibile e si intraprende quindi un percorso di formazione e crescita durante il quale ogni esperienza aiuta a rafforzare il proprio carattere, rendendo più consapevoli di poter superare le difficoltà anche nella vita reale.

Poiché da grandi abbiamo perso la capacità di emozionarci e di dare spazio ai sentimenti, di dare peso e valore alla magia che è l’unica in grado di illuminare il nostro animo proprio come quando eravamo ragazzi, consiglio la lettura di questa storia proprio a tutti per poter finalmente ritornare a sognare.

Quindi ringrazio di cuore la casa editrice per questa bellissima lettura.❤️

Corteggiando Jo March di Trix Wilkins

TITOLO: Corteggiando Jo March
TITOLO ORIGINALE: The Courtship of Jo March
SERIE: no serie, autoconclusivo
AUTORE: Trix Wilkins
DATA DI PUBBLICAZIONE: Luglio 2021
EDITORE: Vintage Editore
GENERE: storico
AMBIENTAZIONE: Inghilterra
FINALE: chiuso

Il romanzo è la variazione del celebre capolavoro di Louisa May Alcott.

TRAMA

Preferirei soffrire per il resto della mia vita per averla persa, piuttosto che privarla della vita migliore che avrebbe potuto avere al fianco di un altro.

Jo March, scrittrice, sente di aver perso la sorella maggiore, Meg, da quando si è sposata. Lo stesso destino sembra dover toccare anche alle sorelle minori Beth e Amy, e persino al suo più caro amico, Laurie. Eppure, nonostante gli sforzi della prozia March, Jo è determinata a non rinunciare alla propria libertà per nessun essere mortale. Theodore “Laurie” Laurence, è nato con un bell’aspetto, talento e ricchezza e Jo è convinta che avrà un futuro promettente di cui lei non farà parte. Ma è testardo come la stessa Jo e la ama dal primo momento che l’ha vista. Cosa toccherà fare a una donna che non vuole sposarsi né per amore né per denaro?

La delicata penna di Trix Wilkins riprende la storia delle sorelle March per regalarci un nuovo finale, quello che molte di noi hanno sempre desiderato.

Recensione

Buongiorno lettori, chi non conosce la storia di Piccole donne? Sebbene sia stato pubblicato nel lontano 1898, è un romanzo attualissimo che fa parlare tanto di sé ancora oggi. Io ho adorato quella storia, ma, il mancato lieto fine tra Jo e Laurie, mi ha un po’ contrariato ad essere sincera. Trix Wilkins usa il bellissimo classico di Louisa May Alcott per soddisfare tanti lettori che, come me, hanno sempre bramato un finale diverso, creando una variazione da sogno. La sua scrittura sembra davvero simile a quella della famosissima autrice e con lei ritrovo tutti i personaggi e le ambientazioni che ho adorato in Piccole donne. Ritroviamo Jo, anticonformista e impavida, un vero maschiaccio, decisa a non sposarsi come tutte le donne della sua età, ma desiderosa di dedicarsi completamente a ciò che ama di più, senza obblighi o restrizioni, cioè scrivere. Lei ha un cuore grande, non dando mai peso alle posizioni in società e, tra le sorelle, si prende cura in particolare di Beth, la più affine a lei caratterialmente e la più debole a causa della malattia, che ormai ha compromesso le sue condizioni di salute in maniera permanente. Jo dentro di sé ha un sentimento particolare per il suo amico fidato Laurie, l’unico che l’ha sempre sostenuta nel continuare a coltivare la sua passione per la scrittura e che l’ha amata per il suo carattere libero e schietto, ma non riesce a lasciarsi andare. Laurie è un ragazzo divertente, affascinante, gentile, molto generoso e brillante e proviene da una facoltosa famiglia, ma tra tante Jo è stata sempre l’unica donna per lui; lei così diversa dalle altre, così vera, semplice, determinata, intelligente lo ha stregato fin da subito facendolo capitolare nell’ innamoramento più profondo, ma Jo sembra sfuggirgli e lo vede solo come un buon amico.

“Zia March combinava matrimoni per tutte le sue nipoti, ma senza essere guidata in alcun modo da un impulso romantico. Era pragmatica e perseguiva tali fini per ragioni finanziarie. Aveva sentito parlare del corteggiamento di Fred Vaughn nei confronti di Amy, poi della sua improvvisa partenza e della disapprovazione di suo padre. Aveva sentito parlare della predilezione di Theodore Laurence per la nipote Jo, la scrittrice. Un piano le si era formato nella mente e fu messo presto in pratica. Anche se odiava i balli in generale, e ospitarne ancora di più, quel ballo ero strategico. Pensava di assicurarsi l’erede di Laurence per Jo, sperando che la prospettiva di procurarsi una relazione così preziosa sarebbe stata per convincere i Vaughn a trascurare la mancanza di fortuna personale di Amy e approvare il suo matrimonio con Fred.

Una storia carica di romanticismo, in uno scenario da favola. Un retelling che ha soddisfatto tutto ciò che ho sempre sognato nel romanzo della Alcott e che sicuramente tanti di voi hanno sempre desiderato proprio come me e non mi riferisco solo alla storia di Jo e Laurie, ma anche alla sorte della piccola Beth. Attraverso la descrizione di un semplice quadro familiare, l’autrice, come Louisa May Alcott, ci descrive tanti personaggi diversi in cui potersi immedesimare e ci offre innumerevoli spunti di riflessione, come il diniego dei cliché femminili, le disuguaglianze sociali e tra i generi. Un vero capolavoro arricchito di un dolce sentimento che non frena assolutamente le ambizioni ma le rafforza, perché affrontare la vita e il mondo del lavoro con l’amore è sicuramente più semplice. Con la Vintage Editore riscopro ogni volta un piacere antico, unico; quel gusto del vivere quotidiano semplice, privo di stress e ricco di sentimenti autentici che dovremmo riscoprire e tramandare, quindi vi consiglio di leggere questo romanzo proprio per amplificare le emozioni, forse ormai sopite dalla frenesia dei nostri giorni.

Ringrazio la casa editrice per questa bellissima ed emozionante lettura❣️.




















Lettere di stagione Conny Melchiorre

Titolo: Lettere di Stagione
Autore: Conny Melchiorre
Serie: Stand Alone
Genere: Raccolta di Racconti
Narrazione: Seconda persona
Tipo di Finale: Concluso
Editing: Molto buono
Data di pubblicazione: 05 luglio 2021
Editore: Self Publishing

Link per l’acquisto QUI

Come le stagioni s’alternano nel tempo, così i sentimenti brillano o s’adombrano, per quanto ci accade. Oggi come ieri, si scrive a chi si desidera affidare i segreti del proprio animo, facendone il custode delle proprie emozioni.

Questa raccolta di storie, ti renderà partecipe dei timori, delle gioie, dei tremori, delle conquiste, delle sofferenze, degli ideali dei protagonisti. Uno per ogni lettera. Ciascuno con un destino diverso.

Tra la primavera o l’estate, tra l’autunno o l’inverno, sarai traghettato da racconti d’amori maledetti a storie della Grande Guerra; da confidenze di mamme a vicende d’infatuazioni giovanili; da riflessioni sulle perdite a speranze per le conquiste; da storie di rinascita a favole classiche rivisitate, non tralasciando i ricordi di cuccioli domestici.

In Lettere di stagione, sarai il confidente di chi racconta, scoprendo che la chiave di lettura è nella forza dei sentimenti umani. A volte grandiosi, a volte titubanti.

Ti auguro la presenza, nella tua vita, come accade ai protagonisti che incontrerai in questo libro, di una persona speciale, a cui scrivere delle lettere.

Conny

Cosa ne penso …

Spesso, in passato, ciò che non riuscivamo ad esprimere a parole veniva annotato come un timbro su un foglio e più precisamente questa era una dolcissima abitudine che avevamo prima che la tecnologia ci travolgesse e spazzasse via una delle nostre tradizioni più belle. Le parole scritte rimanevano un ricordo da evocare e rivivere magari dopo tanto tempo e custodire gelosamente nei cassetti o in posti segretissimi ed avevano un valore aggiunto perché si trattava di parole non immediate, ma meditate con cura e attenzione, scaturite dal cuore ad esprimere rabbia, dolore, emozioni, sentimenti; vere e proprie confessioni scritte di pugno e firmate, adornate magari da ghirigori, cuoricini o con alcune gocce di profumo, bagnate di lacrime di nostalgia. Chi ci regalerà nuovamente queste sensazioni in un epoca in cui tutto è immediato e viaggia in rete? Ricordo ancora che alcuni miei amici, conoscendo la mia passione per la scrittura, mi regalarono, per il mio compleanno, un kit completo di lettere e buste color pastello decorati con fiori di vario genere, adesivi, penne. Non potete immaginare la mia gioia alla vista di quella valigetta! Conservo ancora le lettere dei compagni di classe durante le loro vacanze o le cartoline. Che ansia l’attesa del postino ogni giorno! Adesso è tutto rapido, non bisogna attendere, ma ciò toglie il gusto delle aspettative, le trepidanti speranze che ci facevano battere il cuore. Conny Melchiorre mi ha fatto un dono prezioso scrivendo questa raccolta di lettere, perché mi sono immedesimata tantissimo nei destinatari e al contempo nei mittenti, rivivendo una parte della mia adolescenza che amavo tantissimo. Un bellissimo viaggio nei sentimenti profondi di una madre, amica, fidanzato, nonna.. che come le stagioni si alternano nei nostri cuori irrimediabilmente.

“…sai da bambina non possedevo niente e avevo tutto. È il segreto della vita di campagna. Non c’erano giocattoli confezionati, ma usavamo la fantasia per creare avventure e divertimento.

Ringrazio infinitamente l’autrice per questo emozionante tuffo nel passato. ❣️

Dixi D’Amelio ha bisogno di me

Marchio: Fabbri Editori. Collana: Narrativa
pagine208

Trama

La scuola è quasi finita, e Mia è pronta a godersi le vacanze. Quale modo migliore per cominciare, se non conoscere Dixie D’Amelio, appena arrivata a Milano? Mia e la sua migliore amica Gaia la seguono da sempre e quando, dopo ore di coda, riescono davvero a incontrarla, esplodono di felicità. Cosa possono chiedere di più? Eppure poco dopo la madre di Mia ritrova sul suo taxi un telefono smarrito, e la ragazza, rispondendo a una chiamata, scopre di stare parlando proprio con Dixie! La tiktokker si confida con lei: sta attraversando un momento difficile e vorrebbe godersi qualche giorno lontano dai flash, peccato che si tratti di una missione quasi impossibile… Mia però farà di tutto per aiutarla. E Dixie, dal canto suo, con i suoi consigli condurrà Mia tra le braccia del ragazzo dei suoi sogni. Si preannuncia un’estate davvero indimenticabile!

in collaborazione con Webboh. Webboh è il punto di riferimento per chi vuole sapere tutto, ma proprio tutto, dei protagonisti del web e…

Recensione

Buongiorno cari lettori, avevo proprio bisogno di un libro fresco e divertente, adatto alla stagione estiva. La protagonista è Mia, che adora Dixi D’Amelio, la cantante americana più seguita al mondo su Tik Tok, per questo si reca all’evento organizzato nella libreria Mondadori della sua città Milano, insieme alla sua amica del cuore Gaia. Le due ragazze ormai stanno per finire la scuola e questo probabile incontro le prospetta verso la libertà e la gioia delle vacanze estive, inoltre sono grandissime fan della famosa tiktoker e gestiscono insieme una fanpage su Tik Tok “DixyDStyle“. Durante l’attesa estenuante, credono di non riuscire ormai ad entrare ma Tommaso, un ragazzo appena conosciuto, riesce ad escogitare un diversivo per trovarsi in cima alla fila e così finalmente riescono ad incontrare il loro idolo. Tommaso è davvero gentile, carino e simpatico e sembra interessato a Mia, ma lei ha già un ragazzo. Mia è fidanzata con Gio da quasi un anno, anche se lui è un fidanzato per nulla presente, un po’ scontroso e che la cerca solo quando ha bisogno di lei per studiare, perché preferisce giocare alla PlayStation con i suoi amici. Gio, inoltre, non la ascolta affatto mentre lei le racconta di sé, delle sue passioni; insomma è una storia in bilico, ma Mia non riesce a vedere tutto questo e non accetta il fatto che la sua amica Gaia le dica di stare attenta, cercando di metterla in guardia. Forse i confronti con Tommaso le faranno aprire finalmente gli occhi, voi che dite? Dixie inoltre avrà bisogno del suo aiuto per ottenere un po’di agognata libertà dai numerosi impegni. Avete letto bene! Proprio Dixie chiamerà Mia. Se volete scoprire cosa succederà, dovete assolutamente leggere il libro. Questo romanzo è davvero ben scritto, con una narrazione fluida e la trama che segue il filo logico degli eventi permettendo al lettore di godere appieno della lettura, appassionandosi sempre più, pagina dopo pagina. La storia offre diversi spunti di riflessione su quanto a volte fatichiamo a vedere ciò che in realtà è così palese, soprattutto durante l’adolescenza e che le vite delle star non sono poi tutte rose e fiori. È davvero “pesante” essere sempre sulla cresta dell’onda e rimanere all’altezza delle aspettative dei fan e soprattutto il caro prezzo da pagare è la propria libertà. Ottima lettura quindi per gli adolescenti e, perché no, anche per le loro mamme!

Ringrazio la casa editrice per questa bellissima collaborazione.

Hedera di Nicolò Targhetta, Eugenio Belgrado, Irene Bruno ed Ernesto Anderle

Titolo: Hedera

Autori: Ernesto Anderle, Eugenio Belgrado, Irene Bruno, Nicolò Targhetta

Genere: Romanzo grafico

Editore: Beccogiallo Editore

ISBN: 9788833141688

Link d’acquisto cartaceo:
https://www.amazon.it/Hedera-Nicol%C3%B2-Targhetta/dp/8833141551/ref=mp_s_a_1_1?dchild=1&keywords=hedera+libro&qid=1626852901&sprefix=hedera&sr=8-1

TRAMA

Dartmoor, Inghilterra, 1826. Il corpo di Edith Wilton, giovane donna dai lunghi capelli rossi, viene ritrovato senza vita sulla riva di un fiume, completamente avvolto da hedera helix o edera comune. A eseguire la sua autopsia è il dottor Charles Norland, un uomo di scienza tormentato dai ricordi della guerra anglo-nepalese, che si è da poco rifugiato nel Devonshire in cerca di pace. L’edera è ovunque, tra i capelli della ragazza, nei vestiti, fra le dita dei piedi, e la prima supposizione del medico è che si tratti di suicidio. Ma è solo l’ipotesi più logica di un mistero che ben presto perde ogni aspetto di razionalità e inizia a mietere nuove vittime. Chi era davvero Edith Wilton? La ricerca della verità sulla morte della ragazza dell’edera si trasforma lentamente in un’ossessione, trascinando il dottor Norland in una realtà popolata da antichi riti celtici e da una natura potente e inquieta. Una realtà primordiale che sfugge alle regole dell’uomo, di cui il villaggio di Dartmoor sembra essere la porta e la giovane Edith Wilton la chiave.

Il mio pensiero ..

1826- Il dottor Charles Norland si rifugia a Dartmoor, una piccola comunità in Inghilterra, per cercare di fuggire dai ricordi della guerra che ancora lo tormentano. Purtroppo sembra essere approdato in una realtà remota, sperduta nei boschi, dove viene accolto con diffidenza. In un mondo di inquietanti presenze, dove l’ambiente rarefatto e sinistro cela chissà quanti segreti, viene ritrovato il corpo senza vita di una giovane dai lunghi capelli rossi, Edith Wilton, completamente avvolto dall’edera.

” Il cadavere era come avvolto, imbozzolato da hedera helix o edera comune. La cosa è piuttosto singolare visto che l’edera non cresce spontanea nella zona. L’edera era ovunque, tra i capelli, nei vestiti, fra le dita dei piedi.”

Il dottor Charles Norland fa l’autopsia in tarda serata, ma non riesce a scoprire l’esatta causa del decesso e i parenti gli chiedono di dichiarare “morte per cause ignote” . La ragazza di soli ventiquattro anni viene seppellita con il corpo in perfetto stato.

Per il dottore inizia un viaggio delirante tra suggestioni ed enigmi irrisolti, un orrore che filtra e penetra lentamente attraverso i volti, i corpi e il paesaggio circostante caratterizzato da una natura cruda, selvaggia che cela chissà quali segreti. Nella testa del dottore, uomo di scienza, si fa strada la teoria inquietante della presenza di magia oscura attorno alla morte della ragazza, che sembra non lasciarlo mai; nei suoi sogni estremamente realistici c’è sempre Edith e il mistero che avvolge la sua morte lo tormenta, lo angustia e lo spinge a cercare la verità lottando contro la paura. Generalmente non ha mai avuto paura dei fantasmi, per lui la logica ha sempre prevalso su tutto, ma adesso ne aveva e anzi la situazione lo terrorizzava a morte. Nonostante ciò si addentra nel selvaggio bosco, tra le lapidi, anche di notte; scava a fondo per trovare risposte o indizi tra gli abitanti così dannatamente ostili nei suoi confronti, chiusi a riccio in un silenzio sinistro e sospetto. Il libro è davvero una cupa esaltazione della follia, della paura infida che si insinua latente sottopelle e si impossessa del tuo corpo, delle tue mebra. È un viaggio nei labirinti del subconscio, messo a dura prova dalle brutalità e dai misteri, che paralizzano e inquietano giorno e notte. Antichi riti esoterici ancestrali, uomini sospetti indossano spaventose maschere di animali e lo inseguono, lo terrorizzano, ma il dottor Norland non può fermarsi, vuole a tutti i costi la verità sì agghiacciante e surreale, ma necessaria per ritrovare un po’ di pace e un po’ di serenità. Frasi dette a metà, rebus impossibili da interpretare, parole criptiche che aleggiano nell’aria alterano la percezione della realtà. Tutto è nebbia e oscurità attorno. La storia si snoda tra presente e vecchi ricordi di Edith ed è un intricato intreccio a tinte gotiche così affascinante, magnetico e spaventoso da coinvolgermi profondamente. I disegni esageratamente belli ed evocativi hanno contribuito a creare l’atmosfera impenetrabile e misteriosa che aleggia su Dartmoor.

Posso affermare con certezza che questo libro è uno dei più belli che abbia mai letto. Se siete attratti da situazioni a tinte gotiche, sinistre, oscure e di difficile comprensione, il libro è perfetto per voi e vi prometto che farete un viaggio indimenticabile nella suggestiva e fascinosa Dartmoor, dove nulla è come sembra.

Ringrazio di cuore la casa editrice 🖤per questa bellissima avventura.

Radio Ethiopia di Alessandro Andrei

Titolo Radio Ethiopia
Autore Alessandro Andrei
Editore Les Flâneurs Edizioni, 2021
ISBN 8831314955, 9788831314954
Lunghezza 386 pagine

Andrea ha quasi quarant’anni, un lavoro che gli dà troppe responsabilità, troppa agiatezza e nessun affetto duraturo. Da tempo ormai sente che la sua vita, imbrigliata tra riunioni, scadenze e conti che non tornano, è destinata a ripetersi all’infinito. Non sa però che tutto sta per cambiare. Dopo aver concluso in modo funambolico l’affare che permetterà alla propria azienda di allontanare lo spettro del fallimento, Andrea si accorge di aver ricevuto un inquietante messaggio da parte di Marcello, l’amico fraterno trasferitosi con la famiglia ad Addis Abeba. La sua, apparente, scomparsa è la scintilla che lo spinge a volare in Etiopia.Gli scenari africani divengono rappresentazione del percorso di scoperta interiore del protagonista. La vita agiata, la modernità di certi quartieri e la miseria di altri, la Natura cruda, la profonda spiritualità, la spregiudicata corruzione e l’ingiustificata violenza sono solo alcune tra le tante contraddizioni in cui Andrea dovrà imbattersi negli otto giorni in cui si protrae la duplice ricerca, dell’amico e di se stesso. A scandire il tempo, presente e dei ricordi, le note rock trasmesse dall’immancabile compagna di viaggio, Radio Ethiopia.

🇪🇹Recensione

Andrea è un giovane ragazzo che prende le redini dell’azienda familiare riuscendo a salvarla dal fallimento, concludendo un’ affare importante con scaltrezza. Ma questo mondo di agi e responsabilità lo opprime e lo schiaccia facendogli travisare la realtà con visioni distorte e confuse, frutto del suo malessere fisico e mentale. Anche la sua storica ex fidanzata Virginia ha ormai trovato la sua strada e ciò ha provocato in lui un senso di inadeguatezza e inquietudine, aggravando ulteriormente la sua situazione. Andrea rivive spesso i ricordi del passato con nostalgia e tanti rimpianti; si può dire che vive nel passato colpevolizzandosi per le scelte fatte.

“Forse non ho mai avuto il coraggio di mettermi in gioco veramente, di alzarmi al mattino e lottare per qualcosa in cui credere con tutto me stesso, e a dire la verità, forse non ho mai capito cosa fosse, o semplicemente me lo sono dimenticato”.

Andrea ha finalmente l’occasione di fuggire temporaneamente dal suo ambiente, che ultimamente lo angustia tantissimo, quando apprende che il suo fidato amico Marcello, stabilitosi con la famiglia ad Addis Abeba, è scomparso misteriosamente. Andrea non esita quindi a recarsi in Etiopia e qui si troverà ad affrontare questa ricerca con Kamal, una persona speciale, che lo guiderà non solo nella ricerca del suo amico, ma anche e soprattutto di se stesso.

“La gente quando è sola con sé stessa e in difficoltà esprime la parte più oscura , che solitamente rimane ben celata nei meandri del subconscio amico mio. Tu puoi non credermi, ma ti assicuro che è così, ho visto persone perdersi e non tornare mai più”.

La saggezza e la profonda sensibilità di Kamal saranno un grandissimo aiuto per Andrea, che finalmente si sentirà compreso.

Quante volte ci capita di essere talmente sommersi dai ritmi particolarmente serrati e dalle responsabilità di ogni giorno da perdere di vista quella che dovrebbe essere la vera priorità: il nostro benessere? Ad un certo punto credo che sia necessario fermarsi un attimo e fare un cammino interiore, attribuendo nuovi significati agli eventi passati e acquisendo una nuova consapevolezza dalla nostre personali esperienze per poter affrontare la vita nel presente.

Sicuramente per trovare il senso della vita è necessario essere coraggiosi, evolversi, essere flessibili e sostenere un viaggio verso la conoscenza interiore, affrontando le proprie paure, ma facendo questo in compagnia delle persone giuste è ancora più semplice. È necessario e fondamentale assolversi per poter guardare avanti.

Un libro molto emozionante che può essere utile per ritrovare se stessi, sicuramente attuale e a tratti doloroso, ma che mette in luce ciò che conta realmente nella vita: amarsi. Le descrizioni delle situazioni, del contesto, dei personaggi sono efficaci, ammalianti e ti fanno staccare a fatica dalle pagine; i vari flashback contribuiscono a creare un collante, a farci empatizzare con il protagonista tanto da renderlo vicino a noi, riuscendo a comprendere il suo stato d’animo tormentato. Voi siete pronti a fare questo viaggio?

Ringrazio di cuore l’autore per la copia fornita ❣️.

Blanky – Sour Candy di Kealan Patrick BurkeTraduzione a cura di: Raffaella Arnaldi

Editore
‎Nua (24 giugno 2021)
Lingua
‎Italiano
Copertina flessibile
‎350 pagine
Genere: Horror



Trama:

Blanky


In seguito alla tragica morte della figlia piccola, Steve Brannigan fatica a rimettere insieme i pezzi. Separato dalla moglie, che si rifiuta di vivere nella casa dove è successo l’impensabile, e incapace di lavorare, cerca sollievo in una sequenza infinita di vecchie sit-com e nel bourbon. Finché, una notte, sente un rumore dalla cameretta che era della figlia, una stanza ormai spoglia di qualsiasi cosa la identificasse come sua… a parte la copertina affettuosamente chiamata Blanky.
Blanky, vecchia e logora, con il suo obsoleto patchwork di coniglietti cuciti malamente, e i cui bottoni neri paiono tanti occhi che sembrano fissare chi li guarda… Blanky, acquistata da uno strano signore anziano a un banchetto di antiquariato che vendeva “Abittini Bebè” scontati. La presenza di Blanky nella cameretta della figlia morta non preannuncia altro che un incubo ineffabile, che minaccia di spegnere quel poco di luce ancora rimasta nel mondo infranto di Steve. La figlioletta amava così tanto Blanky… Steve aveva seppellito la copertina insieme a lei.

Sour Candy

A un primo sguardo, Phil Pendleton e suo figlio Adam sono un padre e un figlio come tanti, non diversi dagli altri. Fanno passeggiate insieme al parco, visitano fiere, musei e zoo e mangiano davanti al lago. Si potrebbe dire che il padre è un po’ troppo accomodante, vista la mancanza di disciplina quando il bambino perde le staffe in pubblico. Si potrebbe dire che vizia suo figlio, concedendogli di mangiare caramelle quando gli pare e di andare a letto agli orari che preferisce. Si potrebbe anche dire che tanta indulgenza comincia a pesargli, visto il modo in cui la sua salute è peggiorata. Quello che nessuno sa è che Phil è un prigioniero, e che fino a un incontro fortuito in un negozio, avvenuto poche settimane prima, non aveva mai visto il bambino in vita sua.

Recensione💀

Buon venerdì cari lettori, siete amanti del brivido? Ecco due racconti che vi consiglio assolutamente di leggere. Blanky & Sour Candy sono due storie in bilico tra incubo e realtà che destabilizzano e incutono paura e ansia. Le scene misteriose e ai confini della realtà accrescono la tensione e l’orrore di queste storie decisamente folli e contorte. Il ritmo dinamico usato dall’autore rafforza ulteriormente lo scorrere delle ” immagini ” esattamente come il montaggio di un film; quindi ti ritrovi in un vero film horror. Sono emozioni realistiche quelle che provano i protagonisti e noi lettori le sentiamo e viviamo come se facessero parte del nostro animo. La tensione rimane alta pagina dopo pagina e i dettagli si insinuano nella nostra mente per tutto il giorno. L’autore sa bene come tenere alta la tensione narrativa, eclissando temporaneamente la verità, solo per farla apparire gradualmente e con tanti dubbi. Alla fine di entrambi i racconti un grande mistero aleggia nell’aria: è solo il frutto della pazzia dei protagonisti, che hanno immaginato tutto o è davvero accaduto qualcosa di inspiegabile e demoniaco?

Ringrazio di cuore la casa editrice per la copia fornita 🖤

Midori. La ragazza delle camelie. Nuova ediz.

Editore ‎ Coconino Press; New edizione (24 giugno 2021)
Lingua ‎ Italiano
Copertina flessibile ‎ 160 pagine

Descrizione
Può sopravvivere una ragazzina sola e innocente in un mondo di mostri? Persi i genitori, Midori vaga per il Giappone degli anni Venti insieme a un inquietante circo di freak, vittima di quotidiane umiliazioni. Un’edizione speciale del manga cult di Suehiro Maruo, maestro dell’horror erotico-grottesco.

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Midori è una ragazzina di dodici anni rimasta sola dopo l’abbandono da parte del padre e la successiva morte della madre. Cerca di cavarsela vendendo fiori per la strada, e per questo viene soprannominata “la ragazza delle camelie”. Quando il titolare di un circo itinerante la prende sotto la sua ala protettrice, Midori comincia a vagabondare per il Giappone, ma la compagnia di freaks, è composta da mostri strambi e deformi che la obbligano a costanti mortificazioni e brutalità di ogni genere. Midori è costantemente angosciata, triste, nauseata e spaventata da ciò che la circonda, eppure non riesce a scappare da quei mostri, lasciando che il treno passi senza mai poterlo raggiungere. Una realtà psicologicamente nauseante, macabra, estrema e grottesca da poter sopportare a soli dodici anni.
Finché non arriva Wonder Masamitsu, un nano illusionista in grado di entrare e uscire da un vaso dalla strettissima apertura. Wonder prende a cuore la ragazza, ma sarà davvero una brava persona? Una storia carica di malvagità, crudele ma al contempo toccante, appassionante. Spesso mi sono soffermata a riguardare queste tavole surreali, così belle e seducenti nella loro drammaticità.

I disegni sono densi di una violenza disturbante, folle e spesso si viene sopraffatti da un
senso di claustrofobia per la forza horrorifica e malata che aleggia durante la lettura. Le sequenze sono caratterizzate dagli sguardi gelidi e affilati dei personaggi. Agghiaccianti sono gli accadimenti che distorcono vari aspetti della realtà. Ci sono anche scene di sesso molto esplicite ma in un contesto assurdo. Per tutte queste componenti la lettura è consigliata senza dubbio ma ad un solo pubblico adulto, appassionato del genere horror erotico.

Ringrazio la casa editrice per questa bellissima collaborazione 🙏❤️

Nicola Foschini -Il canto dei nove-Sguardo di Tenebra

Editore ‎ Genesis Publishing (19 ottobre 2020)
Lingua ‎ Italiano
Copertina flessibile ‎ 321 pagine

Descrizione
Una guerra è alle porte. Shaira, una giovane cacciatrice di taglie con una benda scura sugli occhi menomati, viene suo malgrado coinvolta negli intrighi di potere che stanno dilaniando i Regni di Mytharell. Lungo il suo sanguinoso percorso di vendetta, dovrà confrontarsi con antichi poteri e con eroi leggendari. I fantasmi del passato torneranno a torturare quello che rimane della sua anima dannata, andando a scavare nel suo tragico passato. Un’oscura scelta farà vacillare le sue convinzioni, costringendola a sacrificare tutto ciò che ha di più caro al mondo. I Nove Dei tirano le fila del fato, schierando i propri alfieri, in vista dello scontro finale. Primo volume di una serie epic dark fantasy che vi travolgerà, lasciandovi senza fiato.

Cosa ne penso …

Buongiorno lettori vi parlo oggi di questo dark fantasy eccezionale. Un libro avvincente fin da subito perché caratterizzato da una forza magnetica da non credere. La protagonista è adorabile, molto vicina a noi perché ha dentro di sé tutti i dubbi, le paure e le sofferenze tipiche dell’animo umano. Shaira si trova a dover fare i conti con qualcosa di più di un semplice antagonista, ovvero con se stessa, la propria parte oscura. Quando era ancora una bambina, Shaira ha subìto un terribile evento traumatico perché le hanno brutalmente ucciso i genitori davanti ai suoi occhi e successivamente è stata vittima di violenza e resa cieca per non riconoscere in futuro i propri aguzzini, ma, nonostante questo, è riuscita a risollevarsi diventando forte sia fisicamente che moralmente. Shaira da adulta è una cacciatrice di taglie con una benda scura sugli occhi menomati, ma la sensibilità e l’amore erano lì nascosti in qualche parte remota del suo cuore che Thoma riesce a risvegliare e a far battere nuovamente. Dopo anni di solitudine, sofferenze e lotte, soprattutto con la propria coscienza, Shaira torna a fidarsi di qualcuno e impara ad amare, ma una terribile guerra incombe e il re degli elfi bianchi vuole assolutamente ucciderla; viene coinvolta senza volerlo nei giochi di potere che stanno tormentando Mytharell. Nicola Foschini ha una scrittura molto accattivante e riesce a tenere sempre accesa la curiosità del lettore, anche grazie a innumerevoli colpi di scena del tutto originali. I numerosi personaggi appaiono freschi e ben delineati, le scene di combattimento sono rese vivide e le descrizioni dei vari ambienti o armi e doti magiche sono spettacolari e così dettagliati da sembrare tangibili. Con un linguaggio semplice l’autore riesce a trascinare il lettore in una trama di ampio respiro, con guerre, magia, segreti sepolti nel passato e tanti altri elementi che risulteranno molto intriganti per gli appassionati di fantasy.

Un libro carico di elementi tipici di questo genere ma con novità che vi sorprenderanno grazie alla smisurata fantasia dell’autore. Adesso attendo con ansia il prosieguo della storia ❣️

Ringrazio l’autore per l’invio del libro e per la fiducia in me.

L’ultima Luna di Patrizia Poli

Editore ‎ Officina Milena (27 gennaio 2021)
Lingua ‎ Italiano
Copertina flessibile ‎ 152 pagine

Descrizione
Africa, primi anni Ottanta. Mary Connelly condivide lo stesso pazzo amore per la savana di suo padre Jeff, ricco industriale inglese trasferitosi in Kenya. Sua madre, l’angloindiana Violet, non si è mai sentita legata alla figlia. Sogna l’Inghilterra e non si rassegna a quella vita. Riesce almeno a vincere su un punto: la famiglia ha bisogno della medicina inglese. Così, a Casa Connelly arriva il dottor Morgan Lawson, giovane, inquieto, subito catturato dall’atmosfera esotica, dal fascino di una terra che non è come la si vede in cartolina ma, quando ti afferra, non ti lascia più. Mary è infastidita, non ama ciò che è inglese, non vuole estranei in casa sua. Entrambi alla ricerca di se stessi e del senso della vita, si scrutano, si girano intorno guardinghi, si cercano pur senza ammetterlo. Del resto, quando la scintilla scocca, non c’è nulla da fare.

Un romanzo caratterizzato da un’ambientazione unica che rapisce ed emoziona intimamente con le sue descrizioni così profonde, dettagliate e intense da riuscire a far percepire al lettore i profumi, le sensazioni che scaturiscono da questo luogo così distante da noi occidentali. Il Kenya è una terra di credenze ancestrali, popolata da innumerevoli animali autoctoni della savana, così affascinante nel suo essere selvaggio e primordiale nonostante le colonizzazioni inglesi; una terra baciata dal sole rosso che si fonde con le rocce creando uno spettacolo impareggiabile ed esclusivo. Una terra inviolata che si sente con la pelle e con il cuore, dove il contatto con la natura incontaminata riempie di sensazioni antiche e ritempra il corpo e la mente. Qui vive Mary Connelly e non c’è altro posto al mondo in cui vorrebbe trovarsi. Lei è l’Africa nonostante la sua pelle chiara e gli occhi di ghiaccio tipicamente inglesi. Ama intensamente questa terra proprio come suo padre Jeff amico e confidente, complice di tante avventure nonostante l’ostilità di sua madre Violet che invece desidera ardentemente scappare via verso la civilizzata Inghilterra, privando la figlia dell’amore e delle attenzioni che solo una madre solitamente riesce a donare. La loro abitazione è un luogo tranquillo e solitario scosso solo dall’arrivo del dottor Morgan, che scatena un tumulto nel cuore di Mary, a dispetto del suo iniziale atteggiamento ostile. Morgan e Mary vivono un dolore inespresso ma potente che li annienta pian piano moralmente e sembra quasi che si puniscano volontariamente solo per non cedere all’amore, alla passione che li lega, per dare invece corda all’orgoglio o a ragionamenti e paure inutili. Una storia quindi carica di emozioni travolgenti e vivide che restano impresse riempiendo l’animo di sentimenti perforanti difficili da cancellare. Una scrittura semplice e fluente che trascina senza scampo. Un libro che fa innamorare il lettore fin dalle primissime pagine è indubbiamente un libro da non perdere, quindi vi invito a leggerlo se bramate conoscere la storia di Mary in questo magico scenario che sono sicura vi conquisterà con il suo paesaggio selvaggio, le sue tribù, i suoi animali, le sue danze tribali, i suoi colori, i suoi profumi, la sua magia.

Ringrazio la casa editrice ❣️per la copia fornita.