Klaus Barbie

Emseitalia

Buongiorno lettori. Esce oggi, 9 agosto 2022, il ventinovesimo volume della collana I volti del mal3 di Emse Italia: Klaus Barbie. Capo della Gestapo di Lione, Klaus Barbie torturò e uccise personalmente centinaia di persone, tra cui il leader della Resistenza francese Jean Moulin, e ordinò la deportazione di centinaia di ebrei nei campi di sterminio dell’Europa orientale. Fuggito in Bolivia dopo la guerra, collaborò con sanguinose dittature militari latinoamericane. Estradato in Francia nel 1983, è stato giudicato a Lione nell’ultimo grande processo a carico di un criminale di guerra nazista, che ha costretto il Paese a confrontarsi con il trauma del collaborazionismo. Il processo celebrato contro Barbie a Lione nel 1987 fu il più seguito e traumatico della storia contemporanea francese. Il Paese dovette affrontare il proprio orrendo passato collaborazionista durante l’occupazione nazista. Se volete conoscere l’intero piano dell’opera e volete avere la certezza di non perdere nessuna uscita, potete fare un salto sul sito https://www.ivoltidelmale.it/ , abbonarvi e ricevere in più sconti esclusivi a voi riservati.

Il SUONO DEL SILENZIO. Sara Galli e Candia Castellani

SABIR
Illustrazioni di Castellani C.
2022; cartonato, pp. 44, ill.
(Lallero. 15).

collana: Lallero

Che cos’è il silenzio? Come si fa a raccontarlo, a parlarne, senza distruggerlo? In un mondo che fa sempre troppo rumore, un gruppo di amici si ritrova all’improvviso in una stanza tutta bianca e stranamente silenziosa. Riempiendo questo spazio di movimento, voce, musica e risate, si ritroveranno a cercarlo, a sperimentarlo, quel silenzio, ascoltandosi, provando a descriverlo. Perché il silenzio forse è anche questo: un luogo che riunisce e raccoglie ogni suono, in mezzo a tante pause, un luogo che esiste solo se lo cerchi e se lo sai ascoltare.

Il mio pensiero …

Buon pomeriggio lettori, prima di andare in vacanza ho sfogliato questo prezioso albo illustrato dal titolo Il suono del silenzio, che mi ha molto colpito. Il titolo è un ossimoro che nasconde un profondo significato poetico.Il libro, complici anche le splendide illustrazioni sia in bianco e nero che a colori, ci porta a riflettere sull’importanza della parola “Silenzio”, spesso da noi pronunciata ma difficilmente messa in pratica. Il silenzio è come una grande scatola vuota, con all’interno tutti i nostri pensieri e le nostre emozioni che talvolta le parole e le azioni non possono spiegare. Fare silenzio realmente è difficile, soprattutto nella nostra quotidianità frenetica e rumorosa, e questo ci preclude la possibilità di ottenere pace,calma, tranquillità e di soffermarsi a pensare a vari aspetti della nostra vita. Qui nel libro infatti viene esposto chiaramente come il silenzio venga facilmente rotto da una risata o da una parola banale, perché ritenuto un’azione inattuabile e inutile. Ma se riuscissimo a ritagliarci ogni giorno un attimo da dedicare al silenzio, potremmo apprezzarne il suo reale beneficio psicofisico. È importante fin da piccoli iniziare a comprendere questo concetto e cercare di meditare sull’importanza del silenzio nella vita di ognuno di noi. Il silenzio permette l’osservazione, la consapevolezza del mondo circostante, la sensibilità al suono della natura e l’ascolto di sé stessi.Questo albo mi ha veramente donato tanta serenità. Lo consiglio tanto ai più piccoli e, perché no, anche agli insegnanti che non riescono a farsi ascoltare dagli alunni, specialmente dai più loquaci. #giftedby

Ringrazio infinitamente la casa editrice ❣️.

Diogo Alves-L’assassino dell’acquedotto

Emse Italia

Diogo Alves, considerato il primo serial killer del Portogallo, che nel 1837, a Lisbona, avrebbe ucciso più di settanta persone.
Diogo nacque nel 1810 in Spagna. Trasferitosi in gioventù nella capitale portoghese, si rese presto conto che, trovando solo lavoretti saltuari, non avrebbe potuto permettersi lo stile di vita da lui desiderato. E così, all’età di ventisei anni, cominciò a delinquere. I suoi crimini avevano tutti lo stesso scenario: si svolgevano presso “l’Aqueduto das Aguas Livres”, il principale acquedotto della città. Esso si distingueva per essere uno dei collegamenti principali attraverso Lisbona, ed era alto ben 213 metri sopra il livello dell’acqua.
Il giovane Alves attendeva qui le sue vittime, le rapinava ed infine le gettava nell’acquedotto. L’uomo fu condannato a morte nel 1841 tramite impiccagione insieme al suo complice António Martins. Nella camera mortuaria, la testa di Alves fu recisa dal corpo e immersa nella formalina in un grande recipiente di vetro. È ancora oggi conservata presso il dipartimento di Anatomia della facoltà di medicina di Lisbona. Ci sono tuttavia dei dubbi sulla reale appartenenza di quella testa ad Alves. Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX furono pubblicate diverse antologie a lui dedicate ed altre ancora col passare degli anni fino ai nostri giorni. La figura di Diogo Alves non ha mai smesso di destare interesse e di essere oggetto di rielaborazioni letterarie. Se volete conoscere l’intero piano dell’opera potete fare un salto sul sito https://www.ivoltidelmale.it/ dove è possibile abbonarvi e quindi non rischiare di perdere le uscite, ricevendo in più sconti esclusivi.

Piccole donne di Louisa May Alcott

Emse Italia

Buon pomeriggio lettori e ben trovati con una nuova uscita in edicola della collana #lamiaprimabiblioteca di #emseitalia : “Piccole donne” di Louisa May Alcott. La storia famosissima narra le vicende delle quattro sorelle March ormai adolescenti: Meg, Jo, Beth e Amy. Meg, la maggiore, è gentile e socievole; Jo è quella più impavida e la più moderna e sogna di diventare scrittrice; Beth, dolcissima ma fragile, che si diletta a suonare il pianoforte e Amy è la più piccola e la più capricciosa. Sono tutte molto diverse tra loro e, da fanciulle, diventano donne, conoscendo le responsabilità, ma anche le gioie della vita adulta. Il padre delle ragazze è al fronte a combattere la guerra di secessione e la famiglia è in pena per la sua sorte. Siamo in una cittadina degli Stati Uniti nella seconda metà dell’ottocento e, soprattutto  per una famiglia di modeste possibilità economiche come questa, la vita era abbastanza dura e bisognava quindi cercare di affrontare con coraggio le difficoltà. Il libro ci insegna l’importanza di nutrire e coltivare le proprie aspirazioni e i propri sogni. Un messaggio fondamentale per i più piccoli. Le illustrazioni all’interno sono troppo belle 🥰. La mia collezione continua ed è sempre più ricca di volumi stupendi. Come sempre vi invito a fare un salto  sul sito https://www.primabiblioteca.it/ per visionare l’intero piano dell’opera e abbonarvi per ricevere sconti e gadget esclusivi.

Stefania Niccolini Serena Oberto Stefania Poletti Voglio fare la wedding planner

Editore ‎La Corte Editore
Lingua ‎Italiano
Copertina flessibile ‎272 pagine

Fare la wedding planner non è solo un lavoro da sogno, significa avere la possibilità di pianificare, gestire e rendere perfetto un evento indiscutibilmente importante nella vita di due persone. Eppure non è così che la pensa Alice, che vuole fare la giornalista, che pensa che una wedding planner sia solo un accessorio inutile e ingombrante e che, sul più bello, perde improvvisamente il lavoro proprio per aver sparato a zero su Miriam Corsini, guru nel settore. La sua vita sembra così andare a pezzi, fino a quando però, per uno strano gioco del destino, Alice non inizierà a lavorare proprio per la donna che ha causato tutti i suoi guai. Catapultata nel mondo del wedding, tra iniziali pasticci e mille peripezie, Alice dovrà ricredersi e si ritroverà tra meravigliose locations, romanticissimi abiti bianchi e coloratissimi confetti, scoprendo improvvisamente i segreti per una perfetta mise en place, le regole del galateo, l’importanza della figura del floral designer e, soprattutto, che cosa vuole davvero dalla vita. Ma, tra risate ed emozioni, disastri e colpi di genio, imparerà che l’unica cosa che neanche una wedding planner può controllare sono i battiti del cuore.

Il mio pensiero

Affascinata dal mondo delle wedding planners, soprattutto dopo aver visto innumerevoli volte “Prima o poi mi sposo” con Jennifer Lopez, ho deciso di leggere subito questo libro. L’ho trovato molto interessante e la storia è veramente carina. Leggendolo, si ha un’idea di quanti sacrifici comporti realmente svolgere questo lavoro. Lo sa bene adesso la protagonista Alice che si ritrova ad essere una wedding planner di successo, proprio la figura lavorativa che poco tempo prima aveva screditato pubblicamente, scrivendo un articolo denigrante, per una rivista di gossip, con lo pseudonimo di Trilly. Nella preparazione dell’evento e nel giorno delle nozze è il wedding planner innanzitutto a essere il più ansioso, agitato, sotto pressione. Contro ogni previsione, la giornalista inizia fin da subito ad amare questo lavoro ed impara un’importante lezione: non bisogna assolutamente parlare male di qualcosa se non si conosce personalmente. Libro davvero davvero carino che si legge in pochissimo tempo ed è perfetto per trascorrere un po’ di ore in allegria e spensieratezza. La protagonista l’ho adorata perché ironica e troppo simpatica, anche se mi ha fatto arrabbiare tanto per il suo fidanzato un tantino burbero e pieno di sé, sicuramente non adatto a lei perché molto differente dal suo modo d’essere (sembro sua nonna 😅)!!! Chissà come andrà a finire. Poi c’è anche un vicino di casa molto carino! Insomma una lettura piacevole ed anche a tratti profonda perché c’è anche una bella storia d’amore e di amicizia!
I dialoghi sono frizzanti, le scene sono ben descritte e il libro è quindi perfetto per l’estate: fresco, giovane, sentimentale e dinamico. Ciò che dovete aspettarvi da questa lettura è solo una bella storia leggera che vale la pena di essere letta se come me siete delle inguaribili romantiche che amano le commedie divertenti e, nello specifico, il mondo delle wedding planners.

Ringrazio di cuore la casa editrice ❣️.

I ricordi non fanno rumore vol. 3- La perfezione del destino di Carmen Laterza

Editore ‎Libroza (22 maggio 2022)
Lingua ‎Italiano
Copertina rigida ‎360 pagine

Descrizione
I RICORDI NON FANNO RUMORE

Vol.3 La perfezione del destino

Bianca ha lasciato la Svizzera e lavora a Pavia dove, grazie all’eredità della signora Cattaneo, ha aperto un laboratorio di pizzi e merletti con l’aiuto di Virginia. Gilda cresce serena, circondata dall’affetto di Maria, Ida e Giovanna, la quale, recuperata la memoria, cerca ora di recuperare anche il tempo perduto nella vita della figlia e della nipote.

Quando Bianca decide di far crescere la propria attività e trasformarla da semplice laboratorio artigianale a vera e propria casa di moda, si scontra con le difficoltà economiche di un tale progetto e soprattutto con i pregiudizi in cui è ancora immersa la provincia italiana degli anni Sessanta nei confronti di una donna che, da sola, vuole fare impresa.

L’aiuto di Pietro, esperto contabile, avveduto e lungimirante, si rivela fondamentale per il successo dell’azienda, ma allo stesso tempo costringe Bianca a fare i conti con i fantasmi del passato che la tengono legata alla memoria di Arturo e le impediscono di aprirsi a nuovi sentimenti.

Sullo sfondo del fermento politico e sociale dell’Italia degli anni Sessanta e Settanta, Carmen Laterza conclude quindi la trilogia della storia di Bianca che si era aperta con l’immagine di una bambina allegra e spensierata e ora si chiude su quella di una donna indipendente ed emancipata, che però è ancora alla ricerca di un proprio equilibrio interiore.

Travolta da un mirabile intreccio di personaggi e colpi di scena che tiene il lettore incollato alla pagina, Bianca infatti è costretta ad ammettere – e noi con lei – che la parabola della vita ci porta spesso più lontano di quanto possiamo immaginare e che si compie al di là di ogni nostra paura, a prescindere da ogni possibile ostacolo, nonostante i nostri stessi desideri.

E che proprio in questo sta la perfezione del destino.

Il mio pensiero …

Buon pomeriggio cari lettori, con gioia vi parlo dell’ultimo libro della saga familiare “I ricordi non fanno rumore” scritto da Carmen Laterza, che ringrazio di cuore per avermi fatto conoscere questa storia stupenda di cui mi sono innamorata. Ritrovare Bianca e i suoi affetti è stato come ricucire un pezzo del mio cuore, proprio perché questa storia mi è entrata nel profondo grazie all’autrice che con maestria ha scritto un testo poetico, parlando con molta naturalezza di storie di vita quotidiana ambientate in un periodo durissimo della nostra storia. Storie dolorose altre meno, ma tutte narrate in modo talmente autentico da innescare in me dei processi di vivida rappresentazione emozionale. Ho potuto apprendere e comprendere realmente quanto sia stata difficile la vita a quei tempi, entrando proprio nel vivo di questa famiglia di umili origini che, con forza e determinazione, è riuscita pian piano a risollevarsi dalle difficoltà. Bianca è ormai una donna che si rimbocca le maniche per inseguire i propri sogni e realizzare un’impresa apparentemente impossibile. Fortificata delle difficili esperienze familiari e lavorative passate, che hanno forgiato il suo temperamento già grintoso, non si abbatte e va dritta per la sua strada grazie all’aiuto di uno speciale team tutto al femminile. Ma anche Maria riesce a creare una sua attività di successo. Queste donne forti e tenaci, che si supportano da quando erano delle bambine che giocavano con i nastri per capelli, ormai sono inarrestabili e, come un treno in corsa, si lanciano nella vita che ormai non le spaventa più. Anche Giovanna tenta di recuperare il più possibile gli anni perduti cercando di perdonarsi per aver scelto di lasciare la propria figlia piuttosto che portarla con sé e combattendo giornalmente sia contro i propri sensi di colpa che contro le rimostranze della sua attuale famiglia. Indietro certamente non si può tornare quindi non resta che andare avanti e ricostruire le proprie vite. Gilda e Andrea, che sono la nuova generazione che si affaccia al mondo, crescono in un ambiente amorevole e di lavoratori instancabili. È un epoca di grande fermento e ricostruzione sociopolitica, di rinnovamento generazionale, di riscatto. Questo è ciò che desidera Bianca per sé perché il passato l’ha fatta soffrire troppo e adesso pretende di risollevarsi lavorando duramente per se stessa e soprattutto per il futuro di sua figlia. Una storia pura e genuina che con la sua semplicità mi ha commosso profondamente. Ringrazio Carmen che con la sua scrittura autentica, suggestiva e limpida mi ha regalato innumerevoli emozioni.

Considerazioni personali:

Questo libro mi ha fatto riflettere tanto su quanto sia cambiata la società attuale sempre più incentrata su un’etica competitiva ma soprattutto individualistica, tanto che sembra non dare alcun peso alle persone e alla sostanza delle cose. Non esistono più le grandi famiglie di una volta, fatte anche di amici, che collaborano e si sostengono in modo complice e affiatato. Mi assale una certa nostalgia dei tempi privi di tecnologia, quando ancora l’indifferenza non era alle stelle, e tanta rabbia per ciò che il progresso ha portato con sé. Aveva ragione mia nonna quando mi diceva che si viveva meglio quando si aveva poco.

La saga completa

CARMEN LATERZA è nata e cresciuta a Pordenone, dove vive tuttora. Laureata in Lettere a indirizzo musicologico e diplomata in Pianoforte, per più di vent’anni ha lavorato come editor e ghostwriter, scrivendo e correggendo per gli altri testi di ogni tipo. Nota sui social con il nome di Libroza, a lungo ha fatto divulgazione sui temi della Scrittura Creativa e del Self Publishing.

Ora si dedica esclusivamente ai propri libri, che pubblica in modo indipendente con il marchio Libroza.

La Divina commedia- Inferno di Dante Alighieri

Buongiorno lettori, vi segnalo la ventinovesima uscita della collana #lamiaprimabiblioteca di #emseitalia : L’Inferno di Dante Alighieri.

” 𝙽𝚎𝚕 𝚖𝚎𝚣𝚣𝚘 𝚍𝚎𝚕 𝚌𝚊𝚖𝚖𝚒𝚗 𝚍𝚒 𝚗𝚘𝚜𝚝𝚛𝚊 𝚟𝚒𝚝𝚊 𝚖𝚒 𝚛𝚒𝚝𝚛𝚘𝚟𝚊𝚒 𝚒𝚗 𝚞𝚗𝚊 𝚜𝚎𝚕𝚟𝚊 𝚘𝚜𝚌𝚞𝚛𝚊 𝚌𝚑𝚎́ 𝚕𝚊 𝚍𝚒𝚛𝚒𝚝𝚝𝚊 𝚟𝚒𝚊 𝚎𝚛𝚊 𝚜𝚖𝚊𝚛𝚛𝚒𝚝𝚊”.

Dante, poeta fiorentino, scrive La Divina commedia, il suo viaggio immaginario compiuto a trentacinque anni. La Divina commedia è composta da tre cantiche: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Siamo alle porte dell’Inferno e Virgilio è la sua guida.

“𝙳𝚘𝚟𝚛𝚊𝚒 𝚊𝚝𝚝𝚛𝚊𝚟𝚎𝚛𝚜𝚊𝚛𝚎 𝚕’𝙸𝚗𝚏𝚎𝚛𝚗𝚘, 𝚒𝚕 𝚕𝚞𝚘𝚐𝚘 𝚍𝚘𝚟𝚎 𝚙𝚊𝚜𝚜𝚊𝚗𝚘 𝚕’𝚎𝚝𝚎𝚛𝚗𝚒𝚝𝚊̀ 𝚕𝚎 𝚙𝚎𝚛𝚜𝚘𝚗𝚎 𝚌𝚑𝚎 𝚒𝚗 𝚟𝚒𝚝𝚊 𝚜𝚒 𝚜𝚘𝚗𝚘 𝚌𝚘𝚖𝚙𝚘𝚛𝚝𝚊𝚝𝚎 𝚖𝚊𝚕𝚎..”

L’Inferno è un luogo in cui Dante incontra personaggi che non si sono mai pentiti delle cose sbagliate che hanno fatto in vita. Un posto terribile dal quale non si potrà più fare ritorno.

“𝙻𝚊𝚜𝚌𝚒𝚊𝚝𝚎 𝚘𝚐𝚗𝚒 𝚜𝚙𝚎𝚛𝚊𝚗𝚣𝚊 𝚘 𝚟𝚘𝚒 𝚌𝚑𝚎 𝚎𝚗𝚝𝚛𝚊𝚝𝚎”

L’inferno è a forma di imbuto ed arriva fino al centro della terra dove si trova Lucifero, l’angelo caduto. Più i peccati sono gravi, più ci si avvicina a Lucifero e i dannati affrontano terribili patimenti. Dante e Virgilio incontrano tanti dannati puniti in modo spaventoso e disgustoso. È un viaggio difficile ma alla fine riescono ad uscire da quel luogo.

“𝙴 𝚚𝚞𝚒𝚗𝚍𝚒 𝚞𝚜𝚌𝚒𝚖𝚖𝚘 𝚊 𝚛𝚒𝚟𝚎𝚍𝚎𝚛 𝚕𝚎 𝚜𝚝𝚎𝚕𝚕𝚎”

Dopo un lungo cammino nelle tenebre della perdizione umana, il maestro e il poeta si preparano a salire …

Le immagini sono stupende e incanteranno i lettori in erba. Questa è la storia di un viaggio avventuroso davvero unico che non potrà mancare nella collezione dei piccoli.

Come sempre vi invito a fare un salto  sul sito https://www.primabiblioteca.it/ per visionare l’intero piano dell’opera e abbonarvi per ricevere sconti e gadget esclusivi.

Il vampiro di Düssendorf

Segnalazione uscita in edicola: Il vampiro di Düssendorf . Lo conoscete?

Nel 1929-1930, mentre in Germania maturavano le condizioni che avrebbero portato all’affermazione del nazionalsocialismo, la città di Düssendorf fu terrorizzata dai crimini di Peter Kürten. Quest’uomo, che uccise almeno una trentina di persone, prediligendo donne e bambine, meritò il suo soprannome per la sua passione per il sangue. La sua figura è assurta alla celebrità grazie a M- Il mostro di Düssendorf (1931), capolavoro della cinematografia tedesca.

Da piccolo Kürten aveva subito maltrattamenti inauditi. Il padre era un alcolizzato che in maniera brutale sottoponeva a continue violenze la moglie davanti agli occhi dei figli. È questo l’ambiente in cui lui è vissuto da piccolo e che lo ha reso un vero mostro. Amava mordere le proprie vittime e sfogare i suoi istinti mentre stavano agonizzando. Non aveva un cuore, era un sadico perché otteneva piacere infliggendo dolore alle vittime, anche bambine. Pensate che ha iniziato a provare piacere da piccolo allo stesso modo, abusando degli animali di alcune fattorie. Fu catturato tante volte per piccoli o grandi furti e quindi trascorse molti anni in carcere. Ciò lo rese ancora più truce. Per me è stata una lettura molto difficile, soprattutto quando ho letto di queste violenze su piccole vittime. La ferocia di questi eventi porta a pensare che non sia accaduto realmente, eppure è tutto documentato. Non conoscevo affatto questo personaggio prima d’ora e voi?

𝘔𝘢𝘺𝘣𝘦 𝘚𝘰𝘮𝘦𝘥𝘢𝘺 di Coleen Hoover

Editore ‎Leggereditore; 2° edizione (24 giugno 2022)
Lingua ‎Italiano
Copertina flessibile ‎312 pagine

Descrizione
Sydney Blake, ventenne aspirante musicista, ha una vita invidiabile: frequenta il college, ha un buon lavoro, è innamorata di Hunter, il suo meraviglioso ragazzo, e convive con la sua migliore amica Tori. Eppure tutto sembra andare in frantumi quando scopre che Hunter la tradisce proprio con lei. Mentre cerca di rimettere insieme i tasselli della propria esistenza, Sydney capisce di essere attratta da Ridge Lawson, il suo misterioso vicino di casa. Non può staccargli gli occhi di dosso e non può fare a meno di starsene ad ascoltarlo mentre suona la chitarra sul balcone della sua stanza. La sua musica le regala armonia e vibrazioni. E anche Ridge, malgrado il carattere schivo, non può far finta di ignorare che c’è qualcosa in Sydney: avrà finalmente trovato la sua musa? Una storia appassionata e romantica, di amicizia e amore, che vi farà vibrare il cuore come una musica ammaliante.

Il mio pensiero …

𝘔𝘢𝘺𝘣𝘦 𝘚𝘰𝘮𝘦𝘥𝘢𝘺 . Il libro parla del rapporto speciale tra due ragazzi, Sydney e Ridge. Tra loro è come se ci fosse qualcosa di magico o chimico che li ha condotti verso un attrazione unica. Entrambi si sono scrutati attentamente da lontano e si sono scelti ancor prima di conoscersi. Tutto grazie alla musica. Lui suona abilmente la chitarra sul suo balcone mentre lei adora ascoltarlo per ore e cantare, adattando dei testi inediti alle melodie. Ridge è un ragazzo veramente carino e gentile. Ama esprimere le proprie emozioni attraverso le note di cui percepisce ogni minima vibrazione. Sembra saper ascoltare il cuore delle persone. Sydney è altrettanto altruista, forte, caparbia e riesce a comprendere i sentimenti di chi gli sta vicino; è molto leale e non vorrebbe mai far soffrire qualcuno che ama con un tradimento come è accaduto a lei. Sono due ragazzi straordinari e insieme formano un duo affiatato, perfetto e indissolubile se non fosse che lui è già impegnato da tempo con una ragazza altrettanto speciale. Allora come può Ridge essere attratto da entrambe? Ama realmente sia Maggie che Sydney o deve far chiarezza per capire chi delle due desideri realmente al suo fianco? Nonostante la situazione complicata sia Sidney che Ridge cercano di agire nel modo giusto evitando di fare qualcosa di cui potrebbero pentirsene e limitando gli incontri esclusivamente a questioni lavorative. Quest’autrice è stata in grado di parlare di un problema invalidante con una leggerezza e sensibilità unica. Ha approfondito ogni dettaglio, ha colto ogni sfumatura dei due ragazzi che sono risultati maturi in una situazione delicata. Un libro veramente intenso, che mi ha fatto letteralmente provare tutto ciò che hanno attraversato i protagonisti complice anche l’uso del pov alternato che rende la lettura fluida e immersiva. Credo che adesso non riuscirò più a smettere di leggere la Hoover. 🤩

Ringrazio infinitamente la CE🖤.

Rosso Violento

Editore ‎Independently published (31 dicembre 2018)
Lingua ‎Italiano
Copertina flessibile ‎256 pagine

Sinossi. Violet Red è una tonalità di rossetto. Un rossetto pregiato, di marca e nessuno, in una ventosa e indifferente Chicago, riesce a spiegarsi cosa ci faccia un rossetto così sulle labbra ormai mute di una serie di cadaveri. Cadaveri di uomini. Uomini sottoposti ad atroci sevizie. Uomini che alla morte si sono consegnati perché attratti, sedotti, sottomessi dalla promessa di una bocca tinta di Violet Red. Rosso violetto, rosso violento. Un gioco di parole cui gli investigatori della Squadra Vittime Speciali sono chiamati a dare un volto, un nome, un’identità. E per farlo dovranno affacciarsi sull’orlo di un abisso, fino a quando sarà l’abisso stesso a guardarli negli occhi. E a cambiarli, per sempre.

Il mio pensiero ...

“Rosso violento” è un noir ambientato a Chicago, il primo libro di una trilogia, scritto dal duo Laura Costantini e Loredana Falcone. E’ un poliziesco adrenalinico, molto coinvolgente che porta il lettore direttamente nella mente del serial killer e di chi cerca in ogni modo di scoprire chi sia. Per la prima volta ho scoperto subito l’identità dell’efferato criminale, ma ciò non ha diminuito il mio interesse nella lettura complici le appassionanti indagini condotte da Ashley e le stranezze di Sandy. L’ agente Ashley, della sezione giovani e comunità, non può assolutamente ignorare questo caso. È un personaggio con una mente acuta, istintiva e intuitiva. Sandy invece sembra bizzarramente coinvolta nella storia perché ha incubi riconducibili alle macabri uccisioni. Annota su un taccuino infatti alcune scene che la vedono protagonista dei crimini che sono in atto a Chicago. Tutto è molto strano eppure c’è una spiegazione plausibile. Alla fine riusciranno a catturare questo serial killer così truce ed abile nelle sue azioni? Già dalla prima pagina è facile intuire la direzione della storia che non lascia presagire nulla di buono, perché questo serial killer è troppo cruento e il tutto qui è spiegato dettagliatamente.
“Rosso Violento” è quindi un libro con un ritmo concitato, per questo trascinante dall’inizio alla fine. Questo duo di autrici è imbattibile. Insieme riescono a costruire sempre trame complesse e avvincenti. L’atmosfera che sono in grado di ricreare è abbastanza cupa, carica di mistero, paura, sgomento ma qui c’è anche la componente amorosa che cattura l’attenzione dei lettori e le battute di spirito tra i vari personaggi. L’epilogo però non l’avevo previsto e sono sicura che sorprenderà anche voi.

Ringrazio infinitamente le autrici per questa bellissima lettura 🖤.