Cullen Bunn, Tyler Crook, Carla Speed McNeil, Jenn Manley LeeHarrow County. Abbandonato (Vol. 5)

Editore ‎Renoir Comics (22 maggio 2019)
Lingua ‎Italiano
Copertina flessibile ‎120 pagine

Descrizione
L’Abbandonato, una strana figura dagli occhi spaventosamente gialli, raramente abbandona il suo rifugio nel cuore del bosco di Harrow County. Tuttavia, non è stato sempre così e, quando alcuni cacciatori arrivano ad Harrow County, trovano molto di più di quello che pensavano. Anche Emmy scoprirà i segreti del suo passato e della fondazione di Harrow County.

Il mio pensiero …

Emmy viene a conoscenza di un nuovo elemento sugli enigmi che ruotano attorno al suo passato e alla fondazione di Harrow County. Nel fitto bosco con lei c’è l’Abbandonato, una mostruosa creatura dagli occhi grandi e inquietanti di colore giallo, che sta sempre rintanato nel suo rifugio e che sembra conoscere molto bene la storia della famiglia della giovane strega.

L’ Abbandonato svelerà ad Emmy tutta la storia sulla costituzione delle leggi della “famiglia” e le racconterà infine come è nata Hester Beck. Ma un gruppo di cacciatori irromperà per dargli la caccia. In che modo sono venuti a conoscenza della presenza dell’Abbandonato nel bosco? Emmy dovrà cercare in tutti i modi di mantenere la tranquillità nel paese, minacciato da forze esterne ostili, non da creature sovrannaturali questa volta ma degli umani follemente invadenti.

Una lettura estremamente avvincente e seducente, con disegni creativi che sembrano opere d’arte. Il tratto è incisivo sia nei primi capitoli disegnati da Carla Speed McNeil che negli ultimi realizzati da Tyler Crook ed è utilizzato per coinvolgere ed appassionare e i retroscena che nasconde e man mano vengono svelati, catturano l’attenzione con una cura particolare dei dettagli e dei colori che continuano ad attrarre e coinvolgere il lettore, che non può fare altrimenti che restare incollato alla storia. Alla fine dei volumi c’è una sezione corposa “Sketchbook” davvero molto interessante e utile per capire meglio la realizzazione dell’intero progetto. Adoro ormai questa storia e non posso più fare a meno di leggerla. Ogni nuovo volume è una scoperta meravigliosa e il mio interesse cresce a dismisura. Da fan del gotico non posso che consigliarvi Harrow County, perfetta anche come idea regalo per gli appassionati del genere, perché vi posso assicurare che difficilmente si trova in giro un’opera di tale bellezza grafica ma ricca allo stesso tempo di contenuti avvincenti. Una trama quindi incredibilmente travolgente accompagnata da tavole eccezionali. Provare per credere.

Ma non finisce qui.

To be continued …

#giftedby Renoir Comics ❤️

Il grande libro degli enigmi di Arsenio Lupin. 200 enigmi e rompicapi da risolvere insieme al celebre ladro gentiluomo!

Autore:
Hélène Amalric, Frédéric Rébéna
Traduttore:
Luigi Muneratto
Editore:
Gremese Editore



Ironico e audace, amante del lusso e delle belle donne, il celebre ladro gentiluomo creato dallo scrittore Maurice Leblanc nel 1905 ha l’incorreggibile tendenza a ritrovarsi in situazioni pericolose, alle quali spesso riesce a sottrarsi solo grazie all’astuzia e alla perspicacia sviluppate nel corso della sua lunga carriera criminale. Ebbene, è a queste stesse abilità mentali che i lettori dovranno fare ricorso per risolvere i 200 enigmi e rompicapi di questo volume, che si ispirano alle avventure dei tanti romanzi di Leblanc, rievocando accanto all’indiscusso protagonista Lupin anche altri personaggi della saga letteraria, come l’ispettore francese Ganimard e il detective inglese Herlock Sholmes. In 200 piccole sfide all’ingegno ambientate nelle soffuse atmosfere della Belle Époque, Il grande libro degli enigmi di Arsenio Lupin offre ai lettori un’inedita e quanto mai intrigante versione “enigmistica” del ladro gentiluomo per antonomasia. Buon divertimento!



🗝️E voi conoscete già questo bellissimo libro? Non potete lasciarvelo sfuggire perché vi assicuro che è uno spettacolo per gli occhi. L’edizione è curata nei minimi dettagli, precisa ed elegante nella fattura. Le illustrazioni sono troppo carine e contribuiscono ad arricchire ulteriormente questo volume già interessante. Lo consiglio quindi anche agli amanti dell’ arte visiva come me, perché vi assicuro che le immagini vi stupiranno. I bambini potranno godere dei disegni e gli adulti potranno sfidarsi con i rompicapi presenti all’interno.

Se amate il ladro gentiluomo e allo stesso modo amate stare in famiglia e condividere momenti di gioco, con sfide ed enigmi vari, questo volume direi che è assolutamente imperdibile. Durante queste fredde serate non c’è niente di più bello che restare al calduccio in casa e giocare un po’ con la fantasia, spremendo per bene le meningi perché questi indovinelli non sono affatto semplici ve lo assicuro. Cercate di non sbirciare subito le soluzioni ok?

🗝️Quindi siete pronti a mettervi in gioco?

#giftedby @gremeseeditore
❣️

Phobia di Gaetano Scoglio e Sheila Gomez Arribas

Data di uscita: 27 Giugno 2021
Genere: Horror/Psicologico
Formato: 11.5 x 17.5
140 pagine Upper Comics https://uppercomics.com/product/phobia-vol-0/?unapproved=4093&moderation-hash=3d7cb4add8924f68aa66926e27eb3dbc#comment-4093

“Negli abissi del subconscio, esiste un tetro mondo abitato da ogni sorta di orrore.”

Il “terrore scarlatto” è un teppista che tra una rissa e l’altra si diverte sadicamente a punire i bulli che osano affrontarlo. Una notte, dopo l’ennesima rissa, il ragazzo si immerge in un profondo sonno, per poi risvegliarsi in un mondo grottesco, abitato da tutte le fobie che tormentano l’animo umano.

Mettendo a dura prova il suo coraggio, riuscirà Scare a dominare le sue fobie ed usarle come chiave per tornare alla realtà? O soccomberà nelle profondità dell’abisso onirico?

Dai disegni imprevedibili di Sheila Gómez Arribas, e l’irriducibile creatività di Gaetano Scoglio, per scappare da Phobia, siate pronti a dominare le vostre più profonde paure!

Con l’acquisto di due o più prodotti comprendenti Phobia, in regalo l’esclusivo quaderno da disegno in omaggio!

La presente edizione di Phobia è un’anteprima a prezzo agevolato, acquistandola dichiari di comprendere che il volume 1 effettivo dell’opera conterrà le stesse pagine di questa edizione più un’aggiunta e che
sarà un prodotto diverso, che necessiterà di un nuovo acquisto.

Il mio pensiero …

Buongiorno readers. Oggi voglio presentarvi un fumetto edito da Upper Comics, una casa editrice multimediale che si occupa dello
sviluppo di fumetti -perlopiù in stile manga– completamente Made
in Italy. Vi ho già parlato di questa casa editrice e vi posso confermare che ogni opera letta è un vero piccolo capolavoro. Questo fumetto in particolare mi ha davvero coinvolto, forse perché ha uno stile grottesco, un po’ grezzo e visionario, genuino, violento e allucinogeno nel tratto come se l’artista volesse dare la sensazione di aver buttato giù tutto mentre aveva una visione infernale. Uno stile quasi nostalgico perché mi ha ricordato i vecchi fumetti di un tempo, anni 80. Adoro il protagonista, azzarderei un Devilman rivisitato. Bellissimo e irresistibile nel suo stile un po’ dark punk, con i capelli ribelli alla Goku, con il suo modo di fare così scanzonato e con la faccia da cattivo ragazzo. “Diavolacci”, il suo solito vivace intercalare. Il nomignolo “terrore scarlatto” è perfetto per lui, perché è sempre pronto a battersi senza remore per difendersi dai bulletti del quartiere e una notte, in preda ad un sonno profondo, si ritrova improvvisamente in un mondo del suo inconscio dove sono presenti le fobie più recondite dell’animo umano. Oscure presenze da sempre presenti nell’immaginario collettivo assumono qui una forma vera e propria, ma con dei punti deboli da scoprire ad ogni costo in modo da poterle battere per fare ritorno a casa. Un mondo spaventoso ma, con la verve e le espressioni spesso buffe del “terrore scarlatto” ,tutto sembra più ironico e divertente. L’autore insieme alla disegnatrice, in preda a una vera e propria estasi creativa, danno vita quindi un vero capolavoro per gli appassionati del genere a metà tra il punk e il gotico un po’ malinconico, ma con grande estro e fantasia. Ho quindi amato tutto di questo fumetto, dalla trama super coinvolgente ai disegni veramente affascinanti.

Ringrazio infinitamente la casa editrice per la copia fornita.❣️

Justine Mattera Just me. Quante vite ci stanno in 50 anni?

Editore ‎Cairo (6 maggio 2021)
Lingua ‎Italiano
Copertina flessibile ‎176 pagine

Descrizione
L’abbiamo conosciuta come sosia di Marilyn Monroe, presenza spumeggiante al fianco di Paolo Limiti nei pomeriggi Rai di fine anni Novanta e inizio Duemila. Ma Justine Mattera è molto altro, e lo era già prima di arrivare in Italia, dove ha avuto il coraggio di non sedersi mai, trasformando ogni cambiamento in un’opportunità per crescere. Bambina prodigio, nuotatrice combattiva, modella, cantante, attrice, influencer, triatleta, madre. Per il suo cinquantesimo compleanno, Justine ripercorre, con leggerezza e autoironia, le tappe che l’hanno portata a essere la donna sfaccettata e sorprendente di oggi. Dall’infanzia newyorkese, nel piccolo e tranquillo quartiere di Bellerose, all’Università di Stanford, dove ha conseguito una laurea in Letteratura inglese e italiana; dalle discoteche toscane al palco del Festivalbar; dagli esordi sul piccolo schermo alla scoperta del teatro, passando per il cinema, con la chiamata del regista di culto Abel Ferrara; dalla notorietà sui social allo sport come occasione di rinascita. La storia di Justine Mattera è quella di una bambina, poi ragazza, poi donna che ha affrontato a testa alta tutti i bivi che la vita le ha messo davanti, tuffandosi con passione in ogni nuova esperienza. Non sempre riusciamo a essere e a fare ciò che sogniamo, ma provarci può rivelarsi il modo per trovare, lungo il percorso, la felicità.

Il mio pensiero …

Buongiorno lettori e buon ” inizio del freddo” a tutti. #copertinaday

Ieri ho terminato la lettura di Just me, che narra la vita di Justine Mattera, famosa in tv per la sua interpretazione di Marilyn Monroe. Ma sapevate che Justine non è stata solo una bellissima soubrette televisiva? Io ho potuto, grazie a questo libro, apprezzare maggiormente la sua persona, ammirandola per la grande determinazione che ha mostrato nel cammino luminoso ma spesso difficile della sua vita. Alla soglia dei 50 anni, Justine si racconta a cuore aperto in queste pagine, parlando del suo vissuto da quando era solo una ragazzina della periferia di New York. E che ragazzina! Aveva un’intelligenza fuori dal comune e un grande carattere combattivo racchiuso in uno scricciolo di ragazza. Da grande arriva in Italia e se ne innamora e, nonostante una laurea a Stanford in Letteratura inglese e italiana, il suo lato eccentrico ed estroverso la porta a ballare nelle più famose discoteche della Toscana, poi cantare per il Festivalbar e infine recitare a teatro. Un vulcano sempre attivo Justine che non si lascia abbattere dalla stanchezza, dalla lontananza della sua famiglia e dalle delusioni amorose. Adesso è una donna sposata e, facendo i bilanci del suo trascorso, può finalmente dire di aver vissuto appieno una vita ricca di soddisfazioni soltanto grazie a se stessa, alle sue capacità intellettuali e artistiche. Credo che, leggendo questo libro, si possa davvero comprendere pienamente che la vita dello spettacolo o comunque la vita in generale, non è affatto facile ma bisogna impegnarsi risolutamente, compiendo ogni sforzo, se vogliamo realmente vedere realizzati i propri sogni fin dalla tenera età, proprio come ha fatto lei. Il libro si legge velocemente perché ricco di aneddoti esilaranti e, oltre al contenuto davvero interessante e stimolante, troviamo una scrittura molto scorrevole, chiara e adatta sicuramente ad un target giovane perché è sicuramente una storia da cui trarre insegnamento.

Ringrazio infinitamente la casa editrice per la copia fornita.🧡

Il volo dell’allodola di Anthony McGowan

Titolo: Il volo dell’allodola
Autore:  Anthony McGowan
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 14 Settembre 2021

Trama

Nicky e Kenny partono per una passeggiata nella brughiera con Tina, la loro Jack Russel. È il padre ad aver suggerito quell’uscita primaverile, un modo per passare qualche ora fuori e distrarsi un po’. Tra qualche giorno, infatti, verrà in visita la mamma, andata via di casa tanti anni prima, e Kenny, che ha un lieve ritardo, è molto teso. I due fratelli prendono l’autobus, si avviano per il sentiero, ma presto comincia a nevicare. Doveva essere solo una passeggiata, un gioco da ragazzi, e invece li sorprende una funesta bufera..

Vincitore della prestigiosa Carnegie Medal, Il volo dell’allodola è un racconto di formazione onesto e commovente, una storia di fratelli che rapisce il lettore con la forza delle sue parole. inglese, è autore di molti romanzi per adolescenti, tra cui Il coltello che mi ha ucciso (Rizzoli, 2009).14 set 2021

Il mio pensiero …

Buon pomeriggio cari lettori. Oggi ho letto in pochissimo tempo questa bellissima storia. Commovente, divertente e carica di insegnamento. Voglio ancora soffermarmi a pensare a ciò che ho letto, inebriandomi degli eventi raccontati. Non posso fare a meno di guardare con ammirazione questi due splendidi fratelli, Nicky e Kenny, che riescono a cavarsela da soli egregiamente in ogni situazione. A conseguenza di una situazione familiare molto delicata, erompe un’unione eccezionale tra i due. L’abbandono da parte della madre e l’abuso dell’alcol del padre li porterà a vivere insieme ogni singolo istante, contando esclusivamente sulle proprie forze. Attraverso vari ricordi di Nicky, il maggiore dei due, fuoriescono le difficoltà affrontate: le derisioni a scuola, la fame perché nessuno era a casa a preparare loro un bel piatto caldo da gustare, la scarsa igiene e la carenza d’affetto genitoriale. Un giorno, durante le vacanze pasquali, spinti dalla curiosità di osservare le allodole nella brughiera, vivranno un’avventura molto pericolosa. Irromperà una nevicata imprevista e per i due ragazzini la via del ritorno sarà perigliosa ai limiti della sopravvivenza. I ragazzi infreddoliti, dopo ore di cammino, saranno allo stremo delle forze e crederanno di non farcela a trovare la via del ritorno. L’autore ha il potere di rapirti con la sua maestria e con la sua capacità di tenerti appiccicato alle pagine fino all’ultimo capitolo lasciandoti infine appagato e sognante. Straordinaria è inoltre la sua capacità di esplorare e penetrare nel mondo adolescenziale, fino a far sentire anche i suoi lettori parte di quel mondo, dove la fantasia bambinesca, ancora viva nella mente dei ragazzi, spesso va a cozzare con la dura realtà. Capitoli brevi ma intensi aprono il romanzo ad una serie di situazioni diverse che si vanno a creare, fino alla grande ed emozionante sorpresa finale. Consiglio quindi la lettura di questa splendida avventura a tutti i ragazzi e a tutti gli adulti che vogliono vivere momenti di ilarità e tenerezza.

Ringrazio infinitamente la casa editrice per l’invio della copia cartacea 🦋

Sheol di Francesco Romano

Editore Upper Comics
Formato Brossura
Pubblicato 21/06/2021
Pagine 36 https://uppercomics.com/project/sheol/

Descrizione

Benvenuti nello Sheol. In un futuro tanto asettico quanto prossimo, Michael è costretto a ingaggiare una sfida d’ingegno mortale, quali mosse sarà disposto a compiere per salvare la sua regina? Ecco l’opprimente fumetto partorito dall’utopica inventiva di Francesco Romano, vincitore del concorso “La Vicinanza Digitale”. Sheol è disponibile in formato cartaceo e sullo shop digitale di Upper Comics.

Il mio pensiero …

Una sfida convenzionale, ovvero quella per salvare la vita della propria amata. Shaya è stata catturata da Azrael, un terribile angelo della

https://uppercomics.com/project/sheol/

☠️Azrael

Shaya

Per Michael c’è un ultimatum per riuscire a liberarla: vincere una partita a scacchi o restare per sempre intrappolato nello Sheol, il terribile regno dei morti. La decisione è ormai presa e il patto è stato fatto. Si tratta di vincere ad ogni costo per riportare la moglie in vita. Michael inizia a giocare in modo combattivo ma con poca lucidità a causa della tensione, perché quella esperta di scacchi nella coppia era Shaya. Azrael lo osteggia quindi facilmente e pensa di avere già la vittoria in pugno, ma il ragazzo ricorda un dettaglio importante che proprio la moglie gli aveva rivelato poco prima.


Un piccolo albo illustrato generato dall’immaginario fantasioso e soffocante di questo giovane autore vincitore del concorso “La vicinanza digitale” indetto da Upper Comics il 18 marzo scorso. Francesco Romano ha realizzato una storia distopica semplice ma d’effetto.

È evidente lo studio del corpo umano, delle posizioni, dei modelli, delle espressioni e ciò focalizza maggiormente l’ attenzione dei lettori. Mi piace molto il tratto pulito e lineare dell’autore. Tutto è preciso, metodico e per nulla confusionario. La cover in rilievo è davvero pazzesca.

Cosa ne pensate? Ottima idea regalo ad un piccolo prezzo, perfettamente adatta in questo mese autunnale in vista di Halloween, la festa più spaventosa dell’anno.

L’autore

Fin da piccolo ho sempre disegnato i personaggi dei cartoni animati più famosi. Ho studiato informatica alle superiori e nel tempo libero disegnavo da autodidatta, dopodiché ho frequentato e mi sono diplomato all’accademia Europea di manga. Ho lavorato al progetto di aethernal 2 come sfondista e retinatore. Ho una crush per Sui Ishida(Tokyo Ghoul), il mio autore preferito. Mi piace giocare a calcio ed ascoltare musica triste. Per Upper Comics ho disegnato Sheol, un fumetto sci-fi sugli scacchi creato dopo aver vinto il concorso “La Vicinanza Digitale” a parimerito con Salvatore Cuccia, indetto per agevolare il lockdown del 2020.

Pina Rota Fo Il paese delle rane. Un romanzo di famiglia

Editore ‎Astoria (23 settembre 2021)
Lingua ‎Italiano
Copertina flessibile ‎160 pagine

Descrizione
Sartirana Lomellina, Pavia. Un paese emblematico della Pianura Padana a cavallo tra Lombardia e Piemonte: cascine, risaie, pioppeti… e poi fittavoli, acquaioli, mondine e capoccia che vivono e lavorano all’ombra del castello di nobili proprietari terrieri. Accanto alla grande cascina detta Chietamai nasce e cresce Pina, l’autrice di queste pagine e madre di Dario Fo. Davanti ai suoi occhi di bambina, adolescente e giovane mamma, e attraverso il suo linguaggio naïf, vediamo scorrere piaceri e durezze della vita in campagna: dai balli nell’aia alla monta degli animali, dai rosari nelle stalle calde alle partite a carte degli uomini davanti a un fiasco di vino la domenica. Un microcosmo che però non è affatto chiuso in se stesso, ma che vive o subisce anche i grandi fatti che cambiano il volto dell’Italia durante il tempo della narrazione: dalla Prima guerra mondiale con la renitenza alla leva, le morti al fronte e l’epidemia di spagnola, all’affacciarsi delle squadracce fasciste, dalle lotte partigiane a quelle bracciantili, fino all’industrializzazione postbellica che strappa alle fatiche della terra i figli che sognano di far fortuna in fabbrica, in città. Come ricorda Silvia Ballestra nella sua prefazione, “Pina Rota Fo ci ha raccontato la vita di una famiglia contadina nella prima metà del Novecento un attimo prima dell’abbandono in massa delle campagne. Lo ha fatto con voce di donna, immortalando in una foto di gruppo gli abitanti della Chietamai. Rileggerla, o leggerla per la prima volta, è un piacere oltre che una gran bella lezione di storia”.

Il mio pensiero …

Il paese delle rane è un mondo ricco di scenari campestri con i suoi rumori, i suoi profumi, le sensazioni che scaturiscono dai racconti di guerra, di epidemie infestanti. Storie semplici di una vita rurale con i personaggi che risiedono o sono nei pressi della cascina Chietamai. Il tutto racchiuso nelle genuine e iconiche parole scritte da Pina Rota Fo, madre del grande Dario Fo, che da piccola ha vissuto in prima persona tutto questo. La guerra che si abbatte in quel periodo porta con sé morte e distruzione, ma anche il dopoguerra è un periodo durissimo. l’Italia è stremata. La Prima Guerra Mondiale sta per terminare ma sono comunque giorni difficili sia per chi è al fronte che per chi è rimasto in paese. Nuove piaghe si riversano nel popolo: l’afta, la moria delle galline, l’enterecolite dei bambini.

Inoltre un’ intensa ondata di influenza spagnola fa più vittime della guerra. È incredibile come questo flagello possa aver esacerbato il popolo. E, in questo scenario agghiacciante, Pina ci parla di sua mamma Maria, che da piccola è stata mondina e detesta spaccarsi la schiena nei campi, e di suo padre Giuseppe, che invece è un maestro dell’agricoltura e non cambierebbe il suo lavoro con nessun altro. Lui è un perdipié ovvero un uomo che lavora instancabilmente la terra tanto da lasciarci anche i piedi ma, nonostante ciò, ama il suo lavoro e non accetta che i figli, una volta cresciuti, partano per cercare di cambiare vita. Un romanzo scritto splendidamente senza retorica ma pieno di pathos. La scrittura è una musica, così disarmante nella sua semplicità. Il testo è evocativo perché, mentre si legge, si ha l’impressione di vedere ciò che vedono i personaggi e di vivere le loro emozioni. Un’intensità incredibile fuoriesce da questo libricino che è in grado di travolgere e commuovere perché racconta la bellezza della vita nonostante le immense difficoltà alla quale si viene sottoposti. Una vita fatta da ciò che è essenziale e dal duro lavoro quotidiano priva della futilità a cui la modernizzazione ci ha abituati. Un libro profondo che non può mancare fra le letture di chi voglia non solo documentarsi storicamente, ma intende emozionarsi realmente ripercorrendo le vicende dei propri padri, nonni, conoscenti che hanno vissuto volontariamente o loro malgrado queste vicissitudini.

Ringrazio infinitamente la casa editrice per questo splendido dono.

Chiara Buccolieri Il mondo in una biglia

ASIN ‎B093RKC7SP
Editore ‎Elison Paperback (27 aprile 2021)
Lingua ‎Italiano
Copertina flessibile ‎196 pagine

Descrizione
Sandra Greco è una giramondo da pochi mesi trasferita a Palma di Maiorca, crocevia di etnie e culture diverse. In cerca della propria dimensione, vive in bilico tra un passato irrisolto e un presente precario. Sull’isola la donna “inciampa” in Giulia, l’amica d’infanzia, che rappresenta la ragione per la quale decise di abbandonare presto il paese natìo. Questa volta, però, non può fuggire. Confinata in casa a causa del Covid-19, è costretta ad affrontare le proprie insicurezze. Abita un tempo sospeso Sandra, le sembra di fluttuare in aria come una bolla di sapone e svanire nel nulla all’impatto con le spinose verità del proprio passato. “Il mondo in una biglia” narra storie di gente ordinaria. Vite piegate dalle cause più disparate, che si ritrovano tutte sotto lo stesso cielo di incertezza e fragilità, frastornate dal non-tempo di una dimensione surreale. Dal loro incontro, nasce l’inaspettato. Il motore del romanzo è la capacità di trasformare la sofferenza umana in poesia della vita, cambiamento possibile anche grazie ad Alistair, mentore di origini Rom che mostra a Sandra una prospettiva nuova da cui ripartire. Un viaggio di rinascita attraverso la forza catartica del perdono.

Il mio pensiero …

Sandra è una ragazza che crede fortemente nell’amore e nell’amicizia un po’ come tutte le ragazze della sua età ma, a causa di atteggiamenti equivoci e presunti tradimenti, improvvisamente perde la sua visione idilliaca di questi sentimenti e inizia ad approcciarsi alla vita con disincanto. È davvero molto facile e naturale cadere in errore quando non abbiamo ancora raggiunto la maturità giusta per approfondire e discernere le situazioni lucidamente, agendo spesso d’impulso spinti dalla rabbia. Sandra, per scacciare via questa terribile delusione, si butta a capofitto nella costruzione del suo futuro e nella realizzazione dei suoi sogni. Quella ferita però è ancora lì e, dopo tanti anni, è pronta a riaprirsi ancora una volta, perché ci sono tante situazioni sospese e fraintendimenti da mettere in chiaro. A peggiorare la situazione inoltre sopraggiunge un nuovo terribile ostacolo: il Covid-19. Il mondo in una biglia è una storia semplice che parla di eventi comuni a tante persone al mondo e ci permette di scoprire vari frammenti e spezzoni di vita vissuta a Palma di Maiorca. Mi ha emozionato molto la storia del piccolo Mitchell e di sua madre Ndeye; i racconti di Alistair; Teo e Jane amici e confidenti di Sandra e poi c’è Giulia che torna dal passato non per destabilizzare ma per portare pace nell’animo ferito della sua amica d’infanzia e mettere finalmente un punto a questioni erroneamente distorte ed irrisolte. Una storia quindi che racchiude in sé più situazioni a dimostrazione che siamo tutti, chi più chi meno, provati dalla vita in qualche modo, ma con forza e determinazione è possibile rialzarsi e ritornare a sorridere, perché la vita può sorprenderci anche positivamente. Una storia dunque di rinascita e di speranza, che ci consente di protenderci verso un futuro più roseo. Una scrittura semplice e delicata che và dritta al cuore del lettore. Un libro che è la perfetta dimostrazione di come, in poche pagine, si possa riuscire a condurre il lettore in una miriade di sensazioni, emozioni e stati d’animo, capaci di rapire irrimediabilmente e il fatto che sia stato scritto da una mia conterranea, mi rende ancora più felice. Lo consiglio a chi sa cogliere con sensibilità la profondità di ogni parola scritta.

Ringrazio infinitamente l’autrice per questo dono. 💓

Harrow County 4 Albero genealogico

Editore ‎Renoir Comics (29 agosto 2018)
Lingua ‎Italiano
Copertina flessibile ‎152 pagine

Descrizione
Emmy crede di essere unica nel suo genere, che al mondo non c’è nessuno come lei. Però, mentre gli stranieri arrivano nella contea di Harrow, capisce quanto si sia sbagliata. Quegli esseri – dalle strane e spaventose abilità soprannaturali – sono la sua famiglia?

Il mio pensiero …

Buon pomeriggio e buon primo ottobre. Inauguriamo questo splendido mese autunnale, con il quarto volume della favola gotica in fumetti scritta da Cullen Bunn ed illustrata da Tyler Crook in maniera impeccabile. Abbiamo lasciato il terzo libro con un vagabondo che si aggirava furtivamente ad Harrow County ed è proprio lui che Bernice ed Emmy incontrano nei campi mentre cercano Clinton. Egli si palesa alle due ragazze dicendo di chiamarsi Levi e di essere uno psicopompo, ovvero colui che ha il compito di accompagnare i morti nell’aldilà e i vivi da una fase della vita all’altra, ma non solo, invita inoltre Emmy a seguirlo per farle conoscere le altre creature sovrannaturali, che in seguito le riveleranno di essere la sua vera “famiglia”. Emmy parlerà con Odessa, che sembra volerla prendere sotto la sua ala protettrice. Ma la sua “famiglia” ha delle leggi ferree e impossibili da poter rispettare per la nostra strega, perché implicano un taglio netto con la vita che si è costruita qui ad Harrow County. Lei ha un cuore buono, ormai la conosciamo nonostante il suo potere sia immenso e oscuro. Emmy ha paura di diventare un giorno come la strega che l’ha generata e si rattrista quando capisce che chi le sta accanto la teme. Innanzitutto, in questo volume, finalmente vediamo Emmy neonata, e precisamente la notte in cui sua madre, la donna che l’aveva presa con sé, scappò via abbandonandola. In seguito capiamo come Hester tradì i suoi simili. Bellissime ed evocative le tavole che riescono a rendere perfettamente l’idea del mistero, creando momenti di vero panico. L’illustrazione più terrificante è quella di Hester, con quel sorriso davvero agghiacciante, e la capigliatura e il vestito che nel complesso mi ricordano Samara di The Ring. Adoro le annotazioni finali di Tyler Crook che illustrano minuziosamente la creazione dei vari personaggi. Ovviamente super consigliato e … non finisce qui.

To be continued

#giftedby Renoir Comics ❤️

Harrow County -IV
Harrow County IV

Matteo Lorenzi Kaeru

Editore ‎Publistampa (30 luglio 2021)
Lingua ‎Italiano
Copertina flessibile ‎252 pagine

Descrizione

Nella primavera del 2015 un evento di incredibile portata sta per cambiare totalmente le abitudini della famosa cittadina di Corintola Terme. Un esperimento sociale estremo e senza precedenti si abbatterà con imprevedibili conseguenze sulla vita di un suo abitante, scelto tra milioni di potenziali “protagonisti” ignari in tutto il mondo, travolgendo come un fiume in piena soprattutto il destino di alcuni personaggi: Marcello, Denny e Ōshima. Tre figure agli antipodi tra loro. Uomini totalmente immersi nelle proprie diversissime vite che tuttavia scopriranno sulla loro pelle di avere in comune moltissime cose, e non certo per pura casualità. L’intreccio imprevedibile degli eventi li porterà alla resa dei conti, con la consapevolezza che alla fine, per quanto possiamo credere di essere liberi, c’è sempre qualcuno o qualcosa più grande di noi, artefice dei nostri destini.

Il mio pensiero …

𝙺𝚊𝚎𝚛𝚞 𝚟𝚞𝚘𝚕 𝚍𝚒𝚛𝚎 𝚛𝚊𝚗𝚊, 𝚖𝚊 𝚊𝚗𝚌𝚑𝚎 𝚌𝚊𝚖𝚋𝚒𝚊𝚛𝚎, 𝚜𝚘𝚜𝚝𝚒𝚝𝚞𝚒𝚛𝚎, 𝚝𝚘𝚛𝚗𝚊𝚛𝚎 𝚊𝚕𝚕’𝚘𝚛𝚒𝚐𝚒𝚗𝚎, 𝚝𝚘𝚛𝚗𝚊𝚛𝚎 𝚊 𝚌𝚊𝚜𝚊.

Una storia incredibile ad alto tasso di interesse per l’assurda situazione in cui si trova improvvisamente Denny, il malcapitato protagonista. Una vita intrisa di lusso e vizi, ma anche di un tarlo martellante nella testa che lo porterà ai limiti della pazzia. Ma Marcello, un ragazzo schivo e asociale, ed Ōshima, un ideatore di un format di successo, cos’hanno a che fare con Danny? I destini intrecciati di questi tre personaggi, così diversi tra loro, creano un tutt’uno esilarante. Ne viene fuori una storia bizzarra a cavallo tra fantasia e realtà in cui affiora una riflessione profonda su quanto sia fragile la condizione umana, forse totalmente priva del libero arbitrio. Questa è una storia tragicomica che ci fa capire quanto sia duttile il nostro destino, deformato da forze esterne che agiscono in modo impercettibile ma incisivo. Mi è piaciuto tanto questo secondo libro dell’autore, perché ha saputo tenermi sempre sulle spine in quanto è riuscito a creare un alone di mistero che si infittiva pagina dopo pagina.

Non posso raccontare nei dettagli cosa succede, ma spero davvero che possiate ascoltare il mio consiglio. Questo è un libro che merita tanto.

Ringrazio infinitamente l’autore per la fiducia.