Intervista all’autrice Emma Scacco

1) Come mai ha scritto questa storia?

– Innanzitutto grazie, sono molto emozionata. È la prima volta che rilascio un’intervista e sono un po’ nervosa. Spero di non dire fesserie e non divagare. Ho cominciato a scrivere per caso su Wattpad. Era un modo per essere vicino al mondo dei cavalli, anche se non frequentavo più maneggi né avevo più cavalli miei. Si scrive di ciò che si conosce e io conosco loro, da sempre. Poi ho sempre trovato che ci fossero davvero poche storie su questi animali bellissimi. Se non potevo più passare la mia passione attraverso l’insegnamento, potevo farlo con le mie parole. 

2) Cosa l’ha spinta a dedicarsi al Texas?

– L’ambientazione è venuta da sé. Anni fa ho fatto un viaggio in Texas con alcuni amici appassionati come me e mi sono rimasti impressi gli scenari e l’aria che si respira. In America, come in altre parti d’Europa, i cavalli sono ‘il pane quotidiano’ e ho pensato che ambientare la mia storia lì la rendesse più vera.

3) Cosa l’ha appassionata maggiormente durante questo progetto?

– Parlare di progetto è ambizioso. È stato tutto molto spontaneo ed estemporaneo. Mano a mano che la storia prendeva forma, i personaggi vita, tutto diventava chiaro e la trama si costruiva  nell’intreccio che ora potete leggere.  L’unica cosa che avevo ben in mente era che sarebbe stata una trilogia. Anche se in realtà i libri sono quattro. Uno, Esitate in Love dal punto di vista di Jonathan, è nato una sera al telefono con la ragazza che mi segue l’editing (Anna Russo senza la quale sarei persa). Mi stava dando una bella ‘strigliata’, per usare un termine gergale, e da lì è nato il libro 2.5 che potete leggere solo in formato ebook. Scritto corretto e pubblicato nel giro di venti giorni. Adesso seguo corsi e cerco di imparare a fare come un vero scrittore. Pianificare e organizzare. Decidere e studiare, tutt’ora però mi viene difficile creare una storia ‘a tavolino’, preferisco buttare giù ‘una brutta copia’ poi sistemarla in fase di stesura.

4) In questi romanzi unisce l’amore per i cavalli al rispetto per la natura. Pensa che dovremmo dedicarci ad una vita più semplice, dedita al lavoro manuale?

– Sono una forte sostenitrice della vita outdoor. Mi sono trasferita in un piccolo borgo di Appennino perché i miei figli potessero avere un’infanzia come ‘una volta’ liberi in un paese che li accudisce come una tribù e tra boschi di castagno secolari. Scomodo? Sì. Ma la felicità che mi regala vederli giocare al fiume o raccogliere funghi e castagne, non ha prezzo. Io stessa fin da bambina ho giovato del legame che i cavalli mi hanno sempre dato con la terra e il cielo. 

5) Quando nasce la sua passione per la lettura?

– Sono sempre stata una lettrice selettiva. Ho amato gli scrittori più dei loro personaggi. Se un libro mi piaceva lo divoravo in poche ore, ma se non scattava il feeling non riuscivo ad andare oltre le prime cinquanta pagine. Ora sono più onnivora (leggo di tutto) ma il romance ha un posto privilegiato.

6) Quali sono i suoi progetti futuri?

– Progetti futuri ne ho una valanga, non so quale fare prima. Diciamo che ho deciso di convogliare le mie energie e il poco tempo in due storie: una ambientata in Maremma, in onore dei pochi butteri rimasti e per fare conoscere le loro tradizioni, e un’altra che prende spunto dalla vita di un cavallo che ha fatto la storia dell’equitazione Jappeloup de Luze. Un cavallo sul quale pochi avrebbero scommesso, ma che si è rivelato un vero campione.

7)A quale pubblico si rivolgono i suoi romanzi?

-Il pubblico al quale mi rivolgo è molto ampio. Gli amanti dei cavalli, sicuramente sono tra questi, ma con loro gioco in casa. La vera sfida sono coloro che a sentire parlare di cavalli storcono il naso. Il messaggio più bello che abbia mai ricevuto è stato quello di una ragazza che mi ha detto che non si era mai avvicinata ai cavalli per timore, ma dopo aver letto il mio libro, aveva deciso di prendere qualche lezione di equitazione ed era stata una bellissima esperienza. 

8) A quale personaggio, dei tanti presenti nelle storie, si sente legata?

– Il personaggio che ha fatto nascere tutto è Greta. Il nome è quello della ragazza con la quale ho gestito un maneggio qualche anno e alla quale voglio bene al pari di una sorella. A lei è dedicato Sliding in Love. Il personaggio che ho amato di più in realtà è nonno Luke. È stato uno spasso vivere questa avventura al suo fianco.

La ringrazio di vero cuore per questa splendida intervista, in cui traspare la sua passione per i libri e il suo amore per i cavalli. Ho trovato, nelle sue risposte, una persona umile, forte e amante della natura, una persona disponibile e ancorata saldamente ai veri valori della vita. Sono davvero onorata di aver avuto modo di conoscerla meglio e di aver letto i suoi romanzi. Le auguro un cammino pieno di gioie e soddisfazioni.

Carolina

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